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NIGERIA NEWS

By Judith Patterson,2014-07-11 13:32
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NIGERIA NEWS ...

    NIGERIA NEWS

    rassegna stampa mensile su quello che succede in Nigeria

    e nell‟Africa dell‟ovest

    a cura di PIAM onlus

    newsletter di marzo 2006

Informazioni generali sulla Nigeria

    http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/aciWeb/it/africa/nigeria/avvisi.scheda avvisi per i viaggiatori che si recano all'estero basati su informazioni ritenute affidabili e disponibili alla data della

    loro pubblicazione, fornite dal Ministero degli Affari Esteri (costantemente aggiornato)

http://www.ambabuja.esteri.it/Ambasciata_Abuja

    Ambasciata italiana ad Abuja

http://www.lagos.cd

    Consolato italiano a Lagos

NEWS NIGERIA in ITALIANO

1 - NIGER NIGERIA 1/03/2006

2 - NIGERIA 1/3/2006

    OLTRE 400 ARRESTI PER VIOLENZE A SFONDO RELIGIOSO

3 - NIGERIA 1/3/2006

    DELTA: ESPLODE CONDUTTURA GREGGIO, MILIZIANI NEGANO COINVOLGIMENTO

4 - NIGERIA 1/3/2006

    CHEVRON TAGLIA PRODUZIONE

5 - NIGERIA 1/3/2006

    DELTA DEL NIGER: RILASCIATI ALCUNI OSTAGGI

6 - NIGERIA 2/3/2006

    DELTA DEL NIGER: LA GENTE SFOLLA PER PAURA DI INTERVENTO MILITARE

7 - NIGERIA 3/03/2006

    FONDI PER LE VACCINAZIONI

8 - NIGERIA 3/3/2006

    TENSIONI E VIOLENZE: “PRECISA STRATEGIA POLITICA DI ALCUNI GRUPPI”

9 - NIGERIA 7/3/2006

    ALTA CORTE BLOCCA LAVORI DI REVISIONE ALLA COSTITUZIONE

10 - NIGERIA 7/3/2006

    DELTA DEL NIGER: NUOVE CONDIZIONI PER RILASCIO OSTAGGI E NUOVE MINACCE

11 - NIGERIA 8/3/2006

    DELTA DEL NIGER: NUOVI SVILUPPI DI UNA CRISI...“ALIMENTATA DALL‟ESTERNO”

12 - NIGERIA 9/3/2006

    DELTA DEL NIGER: MILIZIANI RIFERISCONO DI INTENSI SCONTRI

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13 - NIGERIA 9/3/2006

    DELTA DEL NIGER: … INTENSI SCONTRI (2)

14 - NIGERIA 11/3/2006

    ACCORDI NON SOLO PETROLIFERI CON SEUL. PIU' SALDI I RAPPORTI CON L'AFRICA

15 - NIGERIA 13/3/2006

    AVVOCATI IN SCIOPERO

16 - NIGERIA 14/3/2006

    DOPO 7 ANNI DI SCONTRI E VIOLENZE, TRE MILIONI DI SFOLLATI

17 - NIGERIA 14/3/2006

    DOCUMENTO DEI VESCOVI SI INSERISCE IN DIBATTITO POLITICO SU TERZO MANDATO

18 - NIGERIA 20/03/2006

    COMPAGNIE AEREE

19 - NIGERIA 20/3/2006

    SCONTRI E MORTI ALLA VIGILIA DEL CENSIMENTO NAZIONALE

20 - NIGERIA 21/3/2006

    ARRESTATO EX GOVERNATORE OSTILE A TERZO MANDATO PRESIDENZIALE

21 - NIGERIA 21/3/2006

    PARTITO CENSIMENTO NAZIONALE, OBANSANJO: “NON È UN‟OPERAZIONE POLITICA”

22 - NIGERIA 22/3/2006

    CENSIMENTO NAZIONALE: ANCORA DIFFICOLTÀ E VIOLENZE

23 - NIGERIA 24/3/2006

    CENSIMENTO NAZIONALE: ATTIVITÀ PARALIZZATE, VIOLENZE E ARRESTI NEL SUDEST

24 - NIGERIA 27/3/2006

    RILASCIATI TRE OSTAGGI STRANIERI RAPITI DA RIBELLI DEL DELTA

25 - NIGERIA 27/3/2006

    CENSIMENTO NAZIONALE: ULTIMO GIORNO, DATI ANCORA INCOMPLETI

NEWS NIGERIA in INGLESE

26 - Nigeria rebels free six hostages

    BBC, 1/03/2006

27 - 'Our livelihoods mustn't die like our birds'

    BBC, 1/03/2006

28 - Nigeria kidnappers' surprise gift

    BBC, 2/03/2006

29 - Nigeria warns on political riots

    BBC, 3/03/2006

30 - Nigeria begins bird flu payments

    BBC, 6/03/2006

31 - Big Brother Nigeria goes on air

    BBC, 6/03/2006

32 - Nigeria Delta general moved out

    BBC, 8/03/2006

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    33 - Eguavoen stays Nigeria coach BBC SPORT, 8/03/2006

    34 - Nigeria militants fight military BBC, 9/03/2006

35 - NIGERIA: Poorest forgotten in bird flu compensation pay-outs

    9 Mar 2006 (IRIN)

    36 - Nigerian MPs back third term move BBC, 10/03/2006

    37 - Boycott shuts down Nigeria courts BBC, 13/03/2006

38 - Nigeria sees 3 mln displaced by conflict in 7 yrs

    13 Mar 2006 , Reuters

    39 - Surviving on a low income: Nigeria BBC, 15/03/2006

40 - NIGERIA: Signs of Obasanjo third-term bid stir already boiling pot

    17 Mar 2006 (IRIN)

    41 - Ringing in changes in Nigeria BBC, 18/03/2006

    42 - Oil price up on Nigerian attack BBC, 20/03/2006

    43 - Nigerian opposition 'harassed' BBC, 20/03/2006

    44 - Clashes prior to Nigeria census BBC, 21/03/2006

    45 - Nigeria shuts down for key census BBC, 21/03/2006

    46 - Nigerians stand up to be counted BBC, 22/03/2006

    47 - Nigeria press on census disarray BBC, 23/03/2006

    48 - Nigeria militants release workers BBC, 27/03/2006

    49 - Thumbs up for Nigeria's census? BBC, 28/03/2006

    50 - Nigeria religious eclipse warning BBC, 29/03/2006

    51 - Charles Taylor caught in Nigeria BBC, 29/03/2006

    52 - Nigeria's struggle to beat polio BBC, 31/03/2006

    53 - Nigerian league troubles rage on BBC SPORT, 31/03/2006

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AFRICA NEWS

54 - Benin al voto il 5 marzo

    NIGRIZIA, 2/03/2006

55 - Benin al ballottaggio?

    NIGRIZIA 6/03/2006

56 - MALI 7/3/2006

    SCOMPARSO ALI FARKA TOURÈ, IL RE DEL BLUES AFRICANO

57 - Official: 300 African migrants drown a month

    CNN, 9/03/2006

58 - Police boss suspended in Liberia

    BBC, 15/03/2006

    59 - GUINEA-BISSAU SENEGAL 17/3/2006 COMBATTIMENTI E MINE, SALE LA TENSIONE AL CONFINE CON IL SENEGAL

60 - BENIN 20/3/2006

    PRESIDENZIALI: STAMPA CONCORDE SULLA VITTORIA DEL „VOLTO NUOVO‟ BONI

61 - GUINEA-BISSAU 20/3/2006

    PROSEGUONO COMBATTIMENTI AL CONFINE CON LA CASAMANCE

62 - GUINEA-BISSAU 21/3/2006

    MIGLIAIA DI SFOLLATI E VILLAGGI ASSEDIATI PER SCONTRI ESERCITO-RIBELLI CASAMANCE

63 - GUINEA-BISSAU 22/3/2006

    RIBELLI CASAMANCE RIFIUTANO NEGOZIATI E MINANO TERRENI

64 - BENIN 23/3/2006

    YAYI BONI ELETTO PRESIDENTE

65 - LIBERIA 29/3/2006

    EX-PRESIDENTE TAYLOR ARRESTATO IN NIGERIA

link utili

MISNA (Missionary International Service News Agency)

    http://www.misna.org

BBC (inglese)

    http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/africa/default.stm

ALL AFRICA.COM (inglese)

    La più importante agenzia di stampa africana

    http://allafrica.com

NTA National Television Authority (rete televisiva nazionale nigeriana)

    http://www.nigeria.gov.ng/ntanews.aspx

THE GUARDIAN (quotidiano nigeriano)

    http://www.ngrguardiannews.com

THIS DAY (quotidiano nigeriano)

    http://www.thisdayonline.com

CNN Africa

    http://www.cnn.com/WORLD/africa/archive

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INTERNAZIONALE (rassegna settimanale sulla stampa mondiale)

    http://www.internazionale.it/home

RAI NEWS 24

    http://www.rainews24.it/categoria.asp?categoria=Mondo

NIGRIZIA (il sito dell'Africa e del mondo nero)

    http://www.nigrizia.it/cat.asp?idCategoria=108

per contatti, informazioni, suggerimenti e altro: piamonlus@yahoo.com

1 - NIGER NIGERIA 1/03/2006

    Almeno 2000 musulmani originari del Niger sono ritornati nei loro villaggi fuggendo dalle violenze a sfondo

    religioso esplose la scorsa settimana in Nigeria. Sono arrivati a bordo di bus, spesso senza bagagli. Tra loro

    anche donne, bambini e almeno 10 feriti. Sono milioni i musulmani del Niger che vivono o prestano

    manodopera stagionale in Nigeria dove, negli scontri avvenuti a Onitsha la scorsa settimana, sono morte

    almeno 80 persone. (MISNA)

2 - NIGERIA 1/3/2006

    OLTRE 400 ARRESTI PER VIOLENZE A SFONDO RELIGIOSO

    Con l'accusa di omicidio, incendio doloso, calunnia e danni premeditati oltre 400 persone sono state arrestate in

    Nigeria in relazioni agli scontri a sfondo religioso che nelle ultime due settimane hanno causato nel Paese più di

    100 vittime (oltre 160 secondo alcune fonti). Lo ha detto Sunday Ehindero, ispettore generale di polizia,

    precisando che 463 sospetti sono stati arrestati in 8 dei 36 stati federali del Paese: Niger, Anambra, Enugu,

    Borno, Yobe, Katsina, Bauchi e Gombe. Alcuni erano in possesso di gioielli, abiti e altri oggetti di valore

    saccheggiati dalle case delle loro vittime. È stata fermata anche la studentessa ventenne che, leggendo un

    documento islamico in classe, pare abbia scatenato i disordini nello stato settentrionale di Bauchi. “La

    interrogheremo per farci dire chi l‟ha mandata a fomentare i disordini. Abbiamo appreso che si è sposata e poi

    divorziata. Come ha fatto a entrare in una scuola superiore?”, ha chiesto Ehindero e, dopo aver assicurato che

    agli arrestati verrà garantito un giusto processo, ha aggiunto: “Devono affrontare le conseguenze delle loro

    azioni. Interrogheremo questi vagabondi che sostengono di avere reagito contro una vignetta”. Le violenze in

    Nigeria sono iniziate il 18 febbraio a Maiduguri, nel nord a prevalenza musulmana, quando una manifestazione

    di protesta contro le caricature di Maometto pubblicate da un giornale danese è degenerata in attacchi contro la

    minoranza cristiana e alcune chiese; gli incidenti si sono poi verificati a parti invertite al sud, abitato in

    prevalenza da cristiani, dove sono stati presi di mira moschee e esponenti della comunità musulmana. Secondo

    le autorità locali, le tensioni religiose sono solo un pretesto delle parti per la lotta per il controllo delle risorse

    nazionali, mentre molti osservatori rilevano che gli incidenti sono determinati soprattutto da cause socio-

    economiche. Sebbene la Nigeria sia il primo esportatore di petrolio dell‟Africa sub-sahariana, 130 milioni di

    nigeriani vivono in condizioni di estrema miseria. (MISNA)

3 - NIGERIA 1/3/2006

    DELTA: ESPLODE CONDUTTURA GREGGIO, MILIZIANI NEGANO COINVOLGIMENTO

    Un‟esplosione ha fatto saltare oggi una conduttura di petrolio nel sud della Nigeria causando una forte perdita di

    greggio nelle aree circostanti. Lo riferisce la stampa internazionale, precisando che l‟incidente di oggi non è

    riconducibile alla campagna contro l‟industria petrolifera internazionale lanciata nelle scorse settimane da

    movimenti armati del Delta del Niger. A confermare la totale estraneità dei ribelli all‟attacco di oggi è stato anche Jomo Gbomo, uno dei portavoce del Movimento per l‟emancipazione del Delta (Mend), in una nota inviata alle

    principali agenzie di stampa internazionali in cui il gruppo rivendica invece l‟attacco condotto ieri nella zona di

    Chanomi e l‟assalto a una nave cisterna nel Delta. Il Mend è il gruppo che nelle ultime settimane ha moltiplicato

    le minacce e gli attacchi contro l‟industria petrolifera internazionale che opera in Nigeria meridionale e che

    attualmente tiene ostaggio nove operatori internazionali che operavano per una sussidiaria della multinazionale

    del petrolio anglo-olandese Shell, finora il principale obiettivo dei miliziani. Intanto sembra essere

    definitivamente sfumato il previsto „regalo di compleanno‟ per Macon Hawkins (uno dei 3 americani rapiti il 18

    febbraio scorso dagli uomini del Mend), di cui oggi ricorre il 69esimo compleanno. Nei giorni scorsi, infatti, si

    erano rincorse voci di una sua imminente liberazione (anche a causa del suo precario stato di salute), ma dopo

    quelle che il Mend ha definito “avventate e strumentali dichiarazioni” fatte alla stampa dal governatore del Delta

    del Niger, James Ibor, i miliziani hanno sospeso a tempo indeterminato qualsiasi “trattativa per eventuali rilasci”.

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Il Mend è solo l‟ultimo dei tanti gruppi sorti negli ultimi anni nella regione del Delta; quasi tutte queste formazioni

    rivendicano una più equa distribuzione delle risorse petrolifere di questa regione, la „cassaforte‟ dell‟oro nero

    nigeriano. Con 2,6 milioni di barili al giorno, la Nigeria è l‟8? produttore di greggio al mondo, ma i suoi oltre 130

    milioni di abitanti il Paese più popoloso dell‟Africa – non ne traggono particolare beneficio. A differenza degli

    alti gruppi però il Mend (che dice di combattere per le popolazioni Ijaw, una delle etnie maggioritarie della

    regione) sembra avere una grande capacità di coordinamento, di comunicazione e soprattutto una dimensione

    più marcatamente politica dei precedenti gruppi. Nelle scorse settimane ha più volte chiesto la liberazione di

    Mujahid Dokubo Asari (capo indiscusso del „Niger Delta People's Volunteer Force‟, movimento indipendentista

    della „nazione‟ Ijaw) e quella di Diepreye Alamieyeseigha, l‟ex-governatore dello Stato del Bayelsa (l‟unico di

    etnia Ijaw) arrestato e deposto con accuse di corruzione. La recente insicurezza nell‟area ha costretto la Shell a

    sospendere la produzione di circa 500.000 barili al giorno, quasi il 20% della produzione quotidiana dei paesi

    che aderiscono all‟Opec. (MISNA)

4 - NIGERIA 1/3/2006

    CHEVRON TAGLIA PRODUZIONE

    Il colosso statunitense Chevron ha tagliato la produzione di greggio del Delta del Niger di circa 13.000 barili al

    giorno. Lo ha annunciato oggi la stessa compagnia, precisando che la decisione è stata presa in seguito alla

    crescente insicurezza nella regione e agli attacchi dei “separatisti armati” contro la compagnia. (MISNA)

5 - NIGERIA 1/3/2006

    DELTA DEL NIGER: RILASCIATI ALCUNI OSTAGGI

    Sei dei nove ostaggi stranieri sequestrati il 18 febbraio scorso nella regione petrolifera del Delta del Niger (sud

    della Nigeria) sono stati liberati oggi dagli uomini del Movimento per l‟emancipazione del Delta (Mend). La

    notizia riportata dalle principali agenzie internazionali è stata data dal governatore della regione, anche se finora

    conferme certe sono disponibili solo per l‟americano Macon Hawkins. La liberazione di Hawkins (per “motivi

    umanitari” a causa del diabete di cui soffre l‟uomo), di cui oggi ricorre il 69esimo compleanno, era stata

    annunciata nei giorni scorsi, smentita ieri e nuovamente annunciata nel pomeriggio di oggi. Hawkins è stato

    consegnato a un gruppo di giornalisti che ha incontrato i miliziani del Mend lungo un fiume della regione

    meridionale nigeriana. Secondo le informazioni fornite dal governatore, il gruppo avrebbe rilasciato anche due

    egiziani, due tailandesi e un filippino. Restano invece nelle mani del Mend due americani e un inglese. (MISNA)

6 - NIGERIA 2/3/2006

    DELTA DEL NIGER: LA GENTE SFOLLA PER PAURA DI INTERVENTO MILITARE

    Centinaia di persone sono in fuga dal Regno di Gbaramatu, nella zona di Warri, nel cuore della regione

    meridionale nigeriana del Delta del Niger, nel timore di violenti combattimenti tra l‟esercito regolare e i ribelli del

    Movimento per l‟emancipazione del Delta (Mend), il gruppo responsabile degli attacchi delle ultime settimane contro l‟industria del petrolio e del rapimento di alcuni dipendenti del settore. Lo riferisce oggi la stampa locale,

    precisando che come accaduto un mese fa, un flusso di civili è in movimento nella regione alla ricerca di “aree

    sicure”. Secondo le informazioni raccolte, alcuni puntano sui principali centri abitati della zona, primo fra tutti

    Warri, altri invece raggiungono località più piccole e marginali e per questo ritenute più tranquille, come quelle di

    Burutu, Ogulaha, Odimodi, vicino al confine con lo Stato del Bayelsa. In base alle testimonianze rilasciate da

    alcuni di questi sfollati alla stampa nigeriana, da giorni sono in circolazione informazioni su una prossima

    offensiva militare nella zona, nel tentativo di liberare gli ostaggi stranieri ancora nelle mani del Mend (due

    americani e un inglese). Le autorità nigeriane hanno escluso finora l‟uso della forza e anzi, proprio oggi, hanno

    fatto sapere di “aver intensificato” non meglio precisati sforzi per la liberazione dei tre dipendenti della Wilbros Inc (una società Usa sussidiaria del gigante petrolifero anglo-olandese Shell nel mirino del Mend da alcuni mesi

    ormai) ancora nelle mani dei ribelli. Ieri, i miliziani hanno rilasciato sei (un americano, due egiziani, un filippino e

    due tailandesi) dei nove ostaggi stranieri sequestrati il 18 febbraio scorso. (MISNA)

7 - NIGERIA 3/03/2006

    FONDI PER LE VACCINAZIONI

    Per la vaccinazione dei bambini contro poliomielite, morbillo, pertosse, tubercolosi e altre malattie virali, la

    Commissione Europea ha donato più di 15 milioni di euro al governo nigeriano. Sovvenzioneranno un progetto

    di quattro anni nello stato settentrionale di Kano, dove si registra uno dei più alti tassi di poliomielite in Nigeria.

    (MSINA)

    6

8 - NIGERIA 3/03/2006

    TENSIONI E VIOLENZE: “PRECISA STRATEGIA POLITICA DI ALCUNI GRUPPI”

    Le violenze interreligiose delle scorse settimane e i disordini in corso nel Delta del Niger rientrano in un‟unica

    strategia messa a punto da gruppi, non meglio identificati, che intendono destabilizzare il paese. Lo ha detto

    oggi il ministro dell‟Informazione nigeriano, Frank Nweke, nel corso di una conferenza stampa in cui ha

    precisato che le indagini condotte sulle violenze pseudo-religiose, registrate negli Stati del nord e nel sud del

    paese, fanno parte di un unico disegno mirato a dare nuovo slancio alle differenze esistenti nella società

    nigeriana e “alimentare l‟instabilità con tutti i mezzi possibili”. “Ci sono gruppi di individui e di organizzazioni che

    continuano a disseminare tensioni, ad alimentare violenze e problemi in molti stati del paese. Conosciamo bene

    l‟identità di chi nell‟ombra cerca di alimentare tensioni religiose o etniche” ha detto Nweke. “La volontà del

    governo di seguire la legge e lo stato di diritto non deve essere scambiata per debolezza. I responsabili di

    questa politica scellerata verranno individuati e puniti” ha concluso il ministro. (MISNA)

9 - NIGERIA 7/3/2006

    ALTA CORTE BLOCCA LAVORI DI REVISIONE ALLA COSTITUZIONE

    L‟Alta Corte di Abuja ha ordinato all‟Assemblea Nazionale di interrompere temporaneamente i lavori di revisione

    alla Costituzione in corso in alcuni degli Stati della federazione nigeriana. Lo riferisce oggi la stampa locale,

    precisando che il giudice Olasumbo Goodluck ha emesso l‟ordinanza dopo aver accolto un ricorso presentato

    da alcuni deputati. La stampa nigeriana precisa che proprio ieri alcuni parlamentari degli stati del sud avevano

    avviato consultazioni formali sulle possibili modifiche da apportare alla Carta. Anche se manca oltre un anno

    alle elezioni generali (legislative e presidenziali) del 2007, da mesi ormai in Nigeria è in corso un intenso

    dibattito politico sulla possibilità di modificare la costituzione per permettere al presidente Olusegun Obasanjo di

    concorrere per un terzo mandato consecutivo. In realtà, almeno ufficialmente, finora Obasanjo non ha mai detto

    di avere intenzione di ripresentarsi alle prossime elezioni, anche se il suo partito - il Partito democratico

    popolare (Pdp) ha più volte sostenuto pubblicamente di voler puntare ancora sull‟attuale capo di Stato alla

    prossima contesa elettorale. (MISNA)

10 - NIGERIA 7/3/2006

    DELTA DEL NIGER: NUOVE CONDIZIONI PER RILASCIO OSTAGGI E NUOVE MINACCE

    Il Movimento per l‟emancipazione del Delta del Niger (Mend) ha presentato una lista di 4 richieste alle autorità

    nigeriane per liberare i 3 ostaggi (due americani e un inglese) sequestrati il 18 febbraio scorso e ancora nelle

    mani del gruppo che negli ultimi mesi ha moltiplicato gli attacchi alla multinazionali del petrolio che operano nel

    sud della Nigeria. La MISNA lo ha appreso da fonti locali, le quali hanno precisato che se non verrà data

    risposta alle loro richieste entro il 10 marzo i miliziani del Mend daranno il via a una nuova campagna di attacchi

    -denominata „Black Mamba‟ - contro le installazioni e il personale delle principali industrie internazionali del petrolio. Nella lista consegnata ieri al governatore dello Stato del Delta, James Ibori, il Mend è tornato a

    chiedere il rilascio di Mujahid Dokubo Asari (capo indiscusso del „Niger Delta People's Volunteer Force‟,

    movimento indipendentista della „nazione‟ Ijaw) e quella di Diepreye Alamieyeseigha, l‟ex-governatore dello

    Stato del Bayelsa (l‟unico di etnia Ijaw) arrestato e deposto con accuse di corruzione. Le altre due richieste

    riguardano lo stanziamento da parte del governo del 25% dei proventi derivanti dal petrolio (invece dell‟attuale

    5%) alle comunità locali e l‟immediato pagamento da parte della anglo-olandese Shell della multa di 1,5 miliardi

    di dollari confermata nei giorni scorsi da un tribunale locale (la Corte federale di Port Harcourt). Il pagamento

    dovrà essere versato alla popolazione di etnia Ijaw come risarcimento per il danno ambientale causato nella

    regione. Secondo indiscrezioni avanzate oggi dalla stampa nigeriana, il presidente Olusegun Obasanjo avrebbe

    già detto di non essere disposto ad accettare “alcuna condizione”. Il Mend è solo l‟ultimo dei tanti gruppi sorti

    negli ultimi anni nella regione del Delta; quasi tutte queste formazioni rivendicano una più equa distribuzione

    delle risorse petrolifere di questa regione, la „cassaforte‟ dell‟oro nero nigeriano. Con 2,6 milioni di barili al

    giorno, la Nigeria è l‟8? produttore di greggio al mondo, ma i suoi oltre 130 milioni di abitanti – il Paese più

    popoloso dell‟Africa – non ne traggono particolare beneficio. A differenza degli alti gruppi però il Mend (che dice di combattere per le popolazioni Ijaw, una delle etnie maggioritarie della regione) sembra avere una grande

    capacità di coordinamento, di comunicazione e soprattutto una dimensione più marcatamente politica dei

    precedenti gruppi. (MISNA)

11 - NIGERIA 8/3/2006

    DELTA DEL NIGER: NUOVI SVILUPPI DI UNA CRISI...“ALIMENTATA DALL‟ESTERNO”

    È stato rimosso dal suo incarico il generale Elias Zamani, comandante della Forza speciale inviata nei mesi

    scorsi nel Delta del Niger, sud della Nigeria, per condurre le operazioni contro i miliziani responsabili di attacchi

    e sequestri ai danni delle strutture e del personale delle multinazionali del petrolio che operano nella regione. Lo

    riferiscono oggi i giornali nigeriani, precisando che Zamani è stata sostituito alla guida della missione

    denominata “Restore Hope” („riportare la speranza‟, lo stesso nome dato alla fallimentare missione Onu in

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Somalia alla metà degli anni ‟90)dal brigadier generale Aa Ilogho, fino a ieri direttore della scuola di Guerra

    dell‟esercito nigeriano ad Abuja. Finora non sono state spiegate le motivazioni della decisione, anche se è

    impossibile non collegare l‟allontanamento di Zamani con le richieste avanzate nelle scorse settimane dalle

    comunità Ijaw del Delta del Niger e anche dal Movimento per l‟emancipazione del Delta (Mend), il gruppo che

    detiene ancora in ostaggio 3 dipendenti stranieri (due americani e un inglese) di una multinazionale del petrolio.

    Dal delta infatti si era alzato un coro unanime di accuse contro Zamani, ritenuto il responsabile dei due raid

    aerei contro alcuni villaggi nella zona di Warri. I due episodi, avvenuti dopo il rilascio di 4 ostaggi sequestrati nei

    mesi scorsi dal Mend, avrebbero infatti interrotto bruscamente i negoziati in corso tra le autorità federali

    nigeriane e i vari movimenti Ijaw (armati e non) per trovare una soluzione ai problemi della regione. Intanto, ieri,

    il direttore delle operazioni militari, il maresciallo dell‟Aria, Femi Gbadebi, parlando di fronte al parlamento, ha

    detto che “l‟attuale crisi del Delta del Niger viene alimentata dall‟esterno e da alcuni paesi che sono interessati

    nel far saltare gli equilibri della Nigeria”, ottavo esportare al mondo, e primo in Africa, di greggio. Gbadebi ha

    precisato che i protagonisti dei recenti attacchi nella regione hanno dimostrato una maggiore capacità tecnica e

    soprattutto godono di armamenti molto più sofisticati rispetto al passato. “L‟aspetto più problematico - ha

    aggiunto il militare è che la crisi potrebbe diventare una vera e propria valanga in grado di trascinare, unendoli,

    malcontenti di radice molto diversa, ma che rischiano di trasformarsi in una agitazione totale della regione per

    ottenere l‟auto-determinazione o l‟indipendenza”. (MISNA)

12 - NIGERIA 9/3/2006

    DELTA DEL NIGER: MILIZIANI RIFERISCONO DI INTENSI SCONTRI

    Un intenso combattimento tra l‟esercito nigeriano e i miliziani del Movimento per l‟emancipazione del Delta del

    Niger (Mend) sarebbeavvenuto ieri a Okerenkoko, villaggio Ijaw a un trentina di chilometri da Warri, nelle paludi

    del sud della Nigeria. Ad annunciarlo è stato lo stesso Mend, il gruppo che tiene in ostaggio 3 dipendenti

    occidentali (due americani e un inglese) rapiti il 18 febbraio scorso, in una comunicazione fatta pervenire nelle

    ultime ore alle redazioni delle principali agenzie di stampa internazionali. Secondo la nota inviata dai ribelli, i

    combattimenti sarebbero iniziati verso le 17 di ieri pomeriggio e sarebbero proseguiti per circa 45 minuti,

    chiudendosi con un bilancio di 7 morti e una trentina di feriti tra le file dei militari nigeriani. Né il governo, né

    l‟esercito nigeriano e tantomeno fonti indipendenti hanno confermato la notizia. Secondo la stampa nigeriana gli

    ostaggi squestrati il mese scorso si troverebbero in un nascondiglio proprio nella zona di Okerenkoko. Il Mend è

    solo l‟ultimo dei tanti gruppi sorti negli ultimi anni nella regione del Delta; quasi tutte queste formazioni rivendicano una più equa distribuzione delle risorse petrolifere di questa regione, la „cassaforte‟ dell‟oro nero

    nigeriano. Con 2,6 milioni di barili al giorno, la Nigeria è l‟8? produttore di greggio al mondo, ma i suoi oltre 130

    milioni di abitanti il Paese più popoloso dell‟Africa – non ne traggono particolare beneficio. A differenza degli

    alti gruppi però il Mend (che dice di combattere per le popolazioni Ijaw, una delle etnie maggioritarie della

    regione) sembra avere una grande capacità di coordinamento, di comunicazione e soprattutto una dimensione

    più marcatamente politica dei precedenti gruppi. (MISNA)

13 - NIGERIA 9/3/2006

    DELTA DEL NIGER: … INTENSI SCONTRI (2)

    L‟esercito nigeriano ha confermato le notizie, diffusesi in giornata, di intensi combattimenti con i miliziani del

    Movimento per l‟emancipazione del Delta del Niger (Mend) avvenuti ieri a Okerenkoko, villaggio Ijaw a un

    trentina di chilometri da Warri, nelle paludi del sud della Nigeria. Fonti anonime delle forze armate hanno

    sostanzialmente confermato la versione fornita stamani dal Mend, anche se l‟esercito governativo ha detto di

    non essere in grado di fornire nessun bilancio. Miliziani e forze governative si accusano a vicenda di aver dato

    inizio all‟intensa sparatoria durata 45 minuti e avvenuta lungo i fiumi della zona di Okerenkoko, la località in cui

    (secondo la stampa) dovrebbero trovarsi i 3 ostaggi (due americani e un inglese) nelle mani del Mend dal 18

    febbraio scorso. In un nuovo bilancio degli scontri, gli uomini del Mend sostengono di aver ucciso 13 soldati

    governativi. (MISNA)

14 - NIGERIA 11/3/2006

    ACCORDI NON SOLO PETROLIFERI CON SEUL. PIU' SALDI I RAPPORTI CON L'AFRICA

    Un accordo di cooperazione nel settore energetico è stato sottoscritto oggi a Lagos tra il presidente della

    Nigeria Olusegun Obasanjo e il suo omologo sudcoreano Roh Moo-hyun; in 24 anni è questa la prima visita di

    un presidente coreano. Le aziende petrolifere nazionali nigeriana e sudcoreana collaboreranno nella

    perlustrazione e sfruttamento di due giacimenti 'offshore' in mare. Roh, citato dalla stampa nigeriana, ha

    comunicato l‟intenzione del suo governo di triplicare entro il 2008 i fondi destinati ai progetti di sviluppo in Africa.

    A novembre, ha aggiunto il presidente coreano, sarà avviato un programma culturale Corea-Africa grazie al

    quale 1000 studenti africani otterranno borse di studio in Corea per corsi su tecnologie informatiche. Roh ha

    inoltre annunciato l‟arrivo in Nigeria per il prossimo ottobre di una folta missione di imprenditori sudcoreani interessati a valutare le opportunità d‟investimento, soprattutto nei settori della costruzione in strade, produzione

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di energia elettrica, sfruttamento di risorse petrolifere e gas naturale. Gli scambi commerciali tra le due nazioni

    attualmente ammontano a 1,2 miliardi di dollari. (MISNA)

15 - NIGERIA 13/3/2006

    AVVOCATI IN SCIOPERO

    Gli avvocati nigeriani hanno iniziato uno sciopero di due giorni per protestare contro il governo che “non osserva

    gli ordini dei tribunali e viola i diritti umani”. Secondo Lanke Odogiyon, presidente dell‟Associazione nigeriana

    degli avvocati, il disprezzo delle leggi da parte dei membri dell‟esecutivo riporta alla memoria la dittatura militare.

    Ogni giorno, ha segnalato inoltre, civili senza difesa vengono uccisi da membri dei servizi di sicurezza e delle

    agenzie di esecuzione della legge. (MISNA)

16 - NIGERIA 14/3/2006

    DOPO 7 ANNI DI SCONTRI E VIOLENZE, TRE MILIONI DI SFOLLATI

    Gli scontri e le violenze che ciclicamente sconvolgono la Nigeria negli ultimi anni non hanno causato solo

    decine di migliaia di morti (almeno 14.000 secondo le stime correnti), ma hanno anche contribuito a creare 3

    milioni di sfollati interni. Lo rivela un rapporto ufficiale del governo nigeriano, presentato oggi dalla Commissione

    nazionale dei rifugiati, che ha analizzato i dati a partire dal 1999, anno del ritorno della democrazia nel paese.

    “La dimensione e l‟intensità del fenomeno degli sfollati interni in Nigeria è spaventoso”, ha detto la Commissione,

    presentando oggi il rapporto di fronte al Parlamento riunito per l‟occasione in una seduta pubblica. La

    Commissione ha evidenziato come il problema degli sfollati interni nel paese più popoloso d‟Africa sia diventato

    negli ultimi 7 anni un aspetto quasi permanente della società nigeriana. “Da Yobe nell‟estremo nord del paese a

    Calabar, frangia estrema dell‟Atlantico, il fenomeno degli sfollati aumenta di dimensione di giorno in giorno”

    sottolinea la Commissione, evidenziando come il governo federale finora non abbia affrontato con sufficiente

    attenzione il problema. Secondo il rapporto, la stessa problematica era presente negli anni delle dittature militari,

    ma le repressioni dei governi di allora lo rendevano meno visibile, anche se hanno contribuito, spiega lo studio,

    ad aumentare la rabbia repressa e la frustrazione. Spesso innescate ad arte da abili manipolatori delle

    differenze etniche, religiose, politiche e sociali presenti del più popoloso paese africano (oltre 130 milioni di

    abitanti per più di 250 etnie diverse) le violenze che periodicamente scuotono la Nigeria hanno come sfondo la

    diffusa povertà della stragrande maggioranza della popolazione. (MISNA)

17 - NIGERIA 14/3/2006

    DOCUMENTO DEI VESCOVI SI INSERISCE IN DIBATTITO POLITICO SU TERZO MANDATO

    “Questo emendamento sia realmente una decisione onesta dei nigeriani e non il risultato di una manipolazione

    per la propria perpetuazione nell‟ufficio contro i desideri del popolo”, con queste parole, pur non facendo mai il

    nome di Olusegun Obasanjo, i vescovi nigeriani si inseriscono nell‟attuale dibattito politico sulla possibilità di

    modificare la costituzione per permettere al presidente di concorrere per un terzo mandato consecutivo, anche

    se manca oltre un anno alle elezioni generali (legislative e presidenziali) del 2007. "Quale che sia il risultato del

    dibattito prosegue il comunicato 'La Chiesa in Nigeria: mantenendo viva la speranza', pubblicato l‟11 marzo a

    conclusione della prima conferenza episcopale nigeriana del 2006 - l‟eventuale scelta del presidente e del

    governo nel 2007 deve essere quella del popolo in libere e oneste elezioni. Se anche il terzo mandato fosse

    reso legale attraverso una revisione costituzionale, quanti sono al momento al potere dovrebbero considerare

    se è etico cambiare le regole a loro vantaggio a metà del gioco”. I vescovi richiamano inoltre l‟attenzione sulle

    drammatiche urgenze della popolazione “un disperato bisogno di forniture elettriche, acqua potabile e strade

    migliori” – e segnalano che “l‟insicurezza di vita e proprietà fa vivere i cittadini nella paura e spaventa ospiti,

    investitori e turisti allontanandoli”. Nel comunicato, si fa riferimento anche alla crisi nel Delta del Niger e se ne

    attribuisce la colpa alla “perdurante ingiustizia sociale nei confronti della regione che contribuisce largamente

    alla nostra economia nazionale”. I vescovi intervengono inoltre sui recenti scontri in varie parti del paese, seguiti

    alla pubblicazione delle contestate vignette su Maometto, condannando “la distruzione di vite e proprietà in

    nome della religione” e denunciando che “il fallimento degli agenti di sicurezza nel salvaguardare vite e

    proprietà è un fallimento del governo”. “Questi scontri – proseguono sono stati orchestrati con intenzioni

    dubbie. C‟è perciò un urgente bisogno che il governo sia all‟altezza delle sue responsabilità identificando,

    isolando, disarmando e processando assassini e piromani, fanatici e terroristi”. Segnalano infine che, per

    commemorare le vittime degli scontri, l‟Associazione cristiana nigeriana ha invitato tutti i cattolici a osservare

    due giorni di preghiera il 27 e il 28 marzo. (MISNA)

18 - NIGERIA 20/03/2006

    COMPAGNIE AEREE

    L‟aviazione ha sospeso le licenze di volo a due compagnie private locali, la Fresh Air e la Irs Airlines, dopo che

    le indagini della commissione sulla sicurezza dei voli hanno scoperto “deficienze”. Dopo due gravi incidenti

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    aerei, avvenuti lo scorso anno e costati la vita a oltre un centinaio di persone, le autorità nigeriane hanno intensificato i controlli sulle compagnie aeree che operano nel paese. (MISNA)

19 - NIGERIA 20/3/2006

    SCONTRI E MORTI ALLA VIGILIA DEL CENSIMENTO NAZIONALE

    Almeno sei persone sono state uccise e diverse ferite nel sud-ovest del paese in scontri scoppiati in seguito a controversie legate al censimento nazionale che si terrà tra domani e sabato. Si tratta del primo censimento dal 1991: allora furono contate 88,5 milioni di persone, ma secondo le più recenti stime utilizzate da Nazioni Unite e Banca mondiale, la popolazione nigeriana è compresa tra 126 e 133 milioni di abitanti. Gli scontri mortali sono esplosi tra la comunità degli Ijaw e degli Irele, che si contendono la proprietà del villaggio di Taribo nello stato di Ondo, dopo che la Commissione nazionale per la popolazione (Npc) aveva deciso di fondere i due gruppi per il censimento. Nel fine settimana “i giovani Taribo-Ijaw hanno rifiutato la fusione e vi sono state violenze che

    hanno provocato parecchi morti”, ha detto solo oggi un ufficiale di polizia dello Stato di Ondo. Altri episodi di

    violenza si sono verificati nel nord del paese: sabato sera studenti hanno vandalizzato un ufficio comunale locale e dato alle fiamme la casa e la macchina di un politico nella città di Ungogo, 10 chilometri a nord di Kano; venerdì, nello Stato di Katsina, funzionari per il censimento hanno incendiato un ufficio dell‟amministrazione locale dopo aver scoperto che i loro salari erano inferiori a quelli delle loro controparti in altre località del paese. Proteste simili contro salari bassi o tardivi si sono verificate nello stato meridionale di River dove parecchi funzionari sono stati arrestati. Il censimento era stato programmato già nel 2003, ma da allora si sono susseguite continue posticipazioni per ragioni sia economiche sia tecniche. La popolazione è il parametro usato per distribuire le risorse petrolifere e per decidere la rappresentanza proporzionale politica. La Npc deve scontrarsi poi non solo con problemi logistici dovuti alla cattiva condizione delle infrastrutture del vasto e caotico paese, ma anche con stati in competizione, comunità religiose e gruppi etnici tutti smaniosi di dimostrare la loro superiorità numerica. Questi problemi in Nigeria hanno scatenato conflitti etnici, religiosi e politici che, dopo la fine dei 15 anni di dittatura militare, dal 1999 a oggi hanno mietuto 14.000 vittime. Programmata infine per il 3 dicembre scorso, la ricerca demografica è stata rinviata a marzo: scadenza inderogabile per la Npc, per la quale l‟indagine è indispensabile per definire le circoscrizioni elettorali in vista delle elezioni del 2007. (MISNA)

20 - NIGERIA 21/3/2006

    ARRESTATO EX GOVERNATORE OSTILE A TERZO MANDATO PRESIDENZIALE

    L‟ex governatore dello Stato di Kaduna e uno dei principali critici dell‟ipotesi di un terzo mandato per il presidente Olusegun Obasanjo è stato prelevato contro la sua volontà dalla sua abitazione di Katsina (capitale dell‟omonimo Stato nel nord) da agenti della sicurezza e trasferito ad Abuja; lo riferisce il quotidiano nigeriano

    „This Day‟, aggiungendo il sospetto che l‟arresto, avvenuto ieri, sia stato svolto da uomini dei servizi segreti. Alhaji Mohammd Lawal Kaita, 74 anni, è uno stretto alleato del vicepresidente Atiku Abubakar, ma i suoi rapporti con il partito di governo, il Partito democratico popolare (Pdp), si sono deteriorati in seguito a un intenso dibattito politico sulla possibilità di modificare la costituzione per permettere al presidente Olusegun Obasanjo di concorrere per un terzo mandato consecutivo, seppure finora il capo dello Stato non ha mai detto ufficialmente di avere intenzione di ripresentarsi alle elezioni del 2007. Kaita e altri membri del Pdp hanno infine lasciato il partito per creare una nuova formazione, il Congresso d‟avanguardia dei democratici (Acd). Venerdì scorso

    Kaita e altri sette dirigenti del suo nuovo partito erano stati brevemente fermati dalla polizia dopo che nel vicino stato di Jigawa gli agenti avevano disperso con gas lacrimogeni una manifestazione del Acd. (MISNA)

NIGERIA 23/03/2006

    È stato rilasciato, dopo un fermo di alcune ore, Lawal Kaita, uno dei principali oppositori all‟ipotesi di una riforma costituzionale per autorizzare un terzo mandato per il presidente Olusegun Obasanjo. Kaita era stato prelevato ieri dalla sua abitazione a Katrina, nel nord del paese, e trasferito nella capitale Abuja. Il politico, recentemente uscito dal partito di maggioranza per creare una sua formazione, ha accusato il governo di tentare di intimidirlo e convincerlo al silenzio.(MISNA)

21 - NIGERIA 21/3/2006

    PARTITO CENSIMENTO NAZIONALE, OBANSANJO: “NON È UN‟OPERAZIONE POLITICA”

    “La realizzazione del censimento nazionale non è una questione politica e non può essere un pretesto per una lotta di supremazia”: lo ha detto il presidente Olusegun Obasanjo in un messaggio rivolto oggi al paese in

    occasione dell‟avvio del primo censimento popolare dal 1991, preceduto da scontri nel sudovest del paese che hanno provocato almeno sei morti. “I risultati di questa operazione saranno soprattutto utilizzati per programmi

    socio-economici a breve termine. La popolazione non deve distorcere i veri obiettivi del censimento per interessi personali” ha aggiunto il capo dello Stato, promettendo “trasparenza” da parte della Commissione nazionale per

    la popolazione (Npc) e sollecitando la cooperazione di tutti i nigeriani. Segnalazioni di disordini e denunce di presunte irregolarità sono tuttavia giunte anche nelle ultime ore dallo Stato settentrionale di Borno, dove le

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