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RAGIONERIA ARGOMENTI PER L'ESAME!!!!

By Jon Coleman,2014-06-07 03:51
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RAGIONERIA ARGOMENTI PER L'ESAME!!!!

ILLUSTRARE LA NOZIONE DI COMPETENZA TEMPORALE E DI COMPETENZA ECONOMICA:

    competenza temporale: Un costo e la correlata varianza numeraria passiva devono essere rilevati in co.ge. nel periodo amministrativo nel quale si è entrati nella disponibilità fisica del fattore produttivo acquisito o si è utilizzato il servizio acquisito, indipendentemente dal fatto che si sia già ricevuto il documento amministrativo giustificativo dell’operazione, si sia già manifestata l’uscita monetaria connessa all’acquisto. Un ricavo e la correlata variazione numeraria attiva devono essere rilevati in co.ge nel periodo amministrativo nel quale si è persa la disponibilità fisica dei beni ceduti o si è ultimato il servizio prestato, indipendentemente dal fatto che sia già stato emesso il documento giustificativo dell’operazione, si sia già manifestata l’entrata monetaria. Competenza economica: possono esservi

    valori non numerari, esprimenti sia l’acquisizione dei fattori sia la cessione di beni/servizi, comuni a due o più esercizi, ossia di competenza economica di due o più esercizi. Questi valori, che sono unici, devono essere oggetto di ragionata scissione, così da essere ripartiti tra i vari esercizi cui sono comuni. Il risultato della scissione è un valore congetturato. I valori congetturati sorgono per la necessità di rispettare il principio di competenza economica.

ILLUSTRARE IN SINTESI LA NOZIONE DI SCRITTURE DI ASSESTAMENTO, INDICANDONE LE

    TIPOLOGIE:

    Si tratta di operazioni che vengono svolte alla fine del periodo amministrativo e sono volte ad integrare e rettificare i costi sostenuti e i ricavi conseguiti così da realizzare il principio di competenza economica. Si dividono in:

    - Operazioni di integrazione: rilevano costi e ricavi che, pur essendo di competenza economica

    dell’esercizio, non sono ancora stati rilevati in quanto avranno manifestazione finanziaria nel

    futuro esercizio.

    - Operazioni di rettifica: rinviamo al futuro esercizio costi e ricavi che sono già stati oggetto di

    rilevazione ma sono di competenza del futuro esercizio.

    - Operazioni di ammortamento: rilevano l’utilità erogata nell’esercizio dal fattore produttivo di

    natura pluriennale.

ILLUSTRARE SINTETICAMENTE LA NOZIONE DI GESTIONE ECONOMICA ESTERNA:

    le operazioni di gestione esterna sono essenzialmente costituite da scambi monetari con soggetti terzi rispetto all’impresa. L’operazione di scambio è contraddistinta da: 2 soggetti, 2 oggetti, 2 tempi. Con riferimento ai soggetti, si distinguono:- scambi con terze economie, posti in essere con soggetti non solo giuridicamente indipendenti, ma anche economicamente autonomi. scambi infragruppo: posti in

    essere con soggetti giuridicamente indipendenti, ma appartenenti allo stesso gruppo aziendale.

ILLUSTRARE SINTETICAMENTE LA NOZIONE DI PLUSVALENZA/MINUSVALENZA:

    se il prezzo di vendita è superiore al valore contabile, si genera quindi una plusvalenza (variazione non finanziaria positiva). Se il prezzo di vendita è inferiore al valore contabile si genera quindi una minusvalenza (variazione non finanziaria negativa).

ILLUSTRARE SINTETICAMENTE LA DIFFERENZA FRA RISERVE E FONDI:

    i fondi si suddividono in due grandi categorie: 1) fondi rettificativi di valori dell’attivo: fondi ammortamento, fondi svalutazione. 2) fondi del passivo, istituiti a fronte di rischi e oneri: fondi rischi, fondi costi futuri.

ILLUSTRARE IL CONTENUTO DEL TEOREMA FONDAMENTALE DELLA TEORIA DELLA PARTITA DOPPIA:

il metodo della partita doppia è l’insieme delle regole con le quali le operazioni di gestione e i valori da

    esse generate sono rilevate nei conti. Le regole fondamentali della partita doppia sono:

    - Rilevazione delle sole operazioni di gestione esterna

    - Osservazione delle operazioni nei due aspetti finanziario e non finanziario

    - Rilevazione dei due aspetti di osservazioni in due serie separate di conti, una relatività

    all’aspetto non finanziario.

    - Rilevazione simultanea e antitetica dei valori scaturenti dall’operazione in esame.

    In termini più semplici, con il metodo della partita doppia ogni operazione va rilavata in due o più conti; quelle complesse in tre o più conti; i conti utilizzati sono generalmente sia finanziari che non finanziari; esistono comunque operazioni che comportano l’utilizzo di conti solo non finanziari o solo finanziari.

ILLUSTRARE LA NOZIONE DI SISTEMA INFORMATIVO DI BILANCIO:

     caratteristiche: utilizza la moneta come unità di espressione dei valori, trova la sua origine nelle operazioni di scambio monetario. Significato economico: Esprime il divenire della produzione economica. Proprietà: generale; riflette lo svolgimento di tutte le combinazioni di processi produttivi; unitario;

    tutti i suoi elementi, i valori, sono avvinti in mutue relazioni; continuo; solo per astrazione si possono

    isolare segmenti calendariali ; dinamico; con il fluire del tempo i valori mutano, sia in termini

    qualitativi che quantitativi.

ILLUSTRARE LE RELAZIONI FRA CAPITALE DI CESSIONE E CAPITALE DI LIQUIDAZIONE:

    su afferma che il capitale di liquidazione iniziale costituisce il limite minimo del capitale economico. Infatti se il capitale economico è minore del capitale di liquidazione iniziale, converrebbe smembrare l’azienda e realizzare i singoli elementi del patrimonio anziché cedere l’azienda in blocco. Condizioni: possibilità di cessare l’attività aziendale; volontà del soggetto economico di farla cessare.

ILLUSTRARE SINTETICAMENTE LA NOZIONE DI RISCONTI ATTIVI E PASSIVI E RATEI ATTIVI E

    PASSIVI: i risconti attivi sono quote di costi che hanno già avuto manifestazione finanziaria ma sono di competenza dell’esercizio successivo. I risconti passivi sono quote di ricavi che hanno già avuto

    manifestazione finanziaria ma sono di competenza dell’esercizio successivo. I ratei attivi sono quote di entrate future che misurano ricavi che, pur essendo di competenza dell’esercizio in chiusura, non hanno

    ancora avuto manifestazione finanziaria e pertanto non sono ancora stati rilevati. I ratei passivi sono quote di uscite future che misurano costi che, pur essendo di competenza dell’esercizio in chiusura, non hanno ancora avuto manifestazione finanziaria e pertanto non sono ancora stati rilevati.

ILLUSTRARE LE FUNZIONI ASSOLTE DAL LIBRO GIORNALE, DAL LIBRO CESPITI, DAL LIBRO

    INVENTARI E DAL LIBRO MASTRO:

    contenuto del libro giornale; l’art 2216 del codice civile <

    operazioni relative all’esercizio dell’impresa>>. Pertanto, nel libro giornale, l’impresa dovrà rilevare in modo specifico le operazioni e secondo un ordine cronologico. Il libro giornale non è sottoposto né a vidimazione né a bollatura e può essere composto o meno da più libri sezionali ausiliari. Il libro giornale sprovvisto di libri sezionali ausiliari ha un funzionamento che si basa sul metodo della partita doppia e sulle regole indicate in precedenza. Le operazioni vanno rilevate nel giorno in cui sono poste in essere, ma la norma fiscale introduce un termine di 60 gg dal verificarsi dell’operazione per la relativa registrazione su libro giornale. Contenuto del libro inventari; il libro degli inventari deve essere

    redatto all’inizio dell’esercizio dell’impresa e successivamente ogni anno; deve contenere l’indicazione e la valutazione delle attività e delle passività relative all’impresa. Nella prassi, l’inventario annuale contiene:

    - L’indicazione delle attività e delle passività relative all’impresa

    - L’indicazione delle attività e passività dell’imprenditore estranee all’impresa; persone fisiche

    - Il bilancio, compresa la nota integrativa

    Contenuto del libro mastro; il libro mastro rappresenta l’insieme delle schede contabili accese ai

    singoli conti presenti nel piano dei conti dell’azienda. La compilazione del libro mastro avviene di riflesso e contestualmente a quello del libro giornale. Il saldo delle singole schede a fine esercizio sarà la base per la redazione del bilancio di verifica e di quello di esercizio. Contenuto del libro cespiti; il

    libro cespiti, la cui tenuta è imposta della norma fiscale, è il registro nel quale sono iscritti:

    a) I beni immobili e i beni mobili iscritti in pubblici registri

    b) I beni ammortizzabili diversi da quelli sopra indicati

    c) I beni gratuitamente devolvibili

LA GESTIONE E I MODELLI PER LA SUA OSSERVAZIONE: GLI ACCADIMENTI AZIENDALI POSSONO

    ESSERE INDAGATI SECONDO VARIE MODALITÀ:

- Macroaree di decisione dei soggetti aziendali

    - Profilo economico, cioè per la loro incidenza sulla dinamica reddituale, finanziaria, monetaria e

    patrimoniale della gestione.

    - Funzione organizzativa aziendale, classificando gli accadimenti in ragione del macrocentro di

    responsabilità organizzativa che li ha posti in essere o che ne subisce direttamente le

    conseguenze.

    LE AREE DELLA GESTIONE:

    - Area caratteristica; sottoinsieme del sistema di operazioni che compongono la gestione, che

    individua la funzione tecnico-economico propria dell’azienda.

    - Area accessoria; sottoinsieme del sistema di operazioni che compongono la gestione,

    afferente gli impieghi di risorse monetarie che eccedono il fabbisogno dell’area caratteristica e

    che non sono assorbite dalla stessa. 1) su-area immobiliare 2)sub-area dei finanziamenti

    concessi a titolo di capitale di rischio 3) sub-area dei finanziamenti a titolo di capitale di prestito. - Area finanziaria; sottoinsieme del sistema di operazioni che compongono la gestione, afferente

    la copertura del fabbisogno finanziario necessario per lo svolgimento dell’attività aziendale.

    - Area tributaria; sottoinsieme del sistema di operazioni che compongono la gestione, afferente

    la liquidazione e il pagamento delle imposte dirette.

    - Area istituzionale; sottoinsieme del sistema di operazioni che compongono la gestione,

    afferente gli interessi dei soci.

    LE FUNZIONI AZIENDALI: l’attività caratteristica è svolta dalle seguenti funzioni organizzative:

    - Funzione produzione (compresa la gestione dei magazzini)

    - Funzione ricerca e sviluppo

    - Funzione commerciale

    - Funzione amministrativa e finanziaria

    ESEMPI DI OPERAZIONI DELL’AREA CARATTERISTICA

    - Operazioni di approvvigionamento di fattori produttivi: materie prime, semilavorati e materie di

    consumo altri fattori a veloce ciclo di utilizzo; impianti, macchinari e altri fattori a lento ciclo di

    utilizzzo; terreni e fabbricati strumentali; energie e servizi; forza lavoro; servizi vari a supporto

    della produzione;

    - Operazioni di ricerca e sviluppo

    - Operazioni di fabbricazione

    - Operazioni di commercializzazione

    - Operazioni di logistica

    - Operazioni di assicurazione

    - Operazioni di regolamento degli acquisiti e delle vendite

ESEMPI DI OPERAZIONI DELL’AREA ACCESSORIA O PATRIMONIALE

    Sub area immobiliare

    - Acquisto di beni immobili (terreni e fabbricati) e successivo utilizzo non strumentale

    - Acquisto di altri beni materiali e immateriali e successivo utilizzo non strumentale Sub area dei finanziamenti concessi a titolo di capitale di rischio

    - Acquisto di titoli azionari o quote di capitale di rischio di altre imprese

    - Realizzo di minusvalenze/plusvalenze da cessione

    - Maturazione e incasso dividendi

    Sub area dei finanziamenti concessi a titolo di capitale di prestito

    - Acquisto di titoli di stato

    - Acquisto obbligazioni

    - Incasso cedole e interessi attivi

    - Realizzo di minusvalenze/plusvalenze da cessione

    ESEMPI DI OPERAZIONI DELL’AREA FINANZIARIA

    - Accensione/rimborso di mutuo passivo

    - Apertura di credito in conto corrente

    - Emissione di un prestito obbligazionario

    - Sconto di effetti (cambiali)

    - Anticipi su fatture e ricevute bancarie

    - Pagamento interessi passivi (oneri finanziari)

    ESEMPI DI OPERAZIONI DELL’AREA ISTITUZIONALE

    - Sottoscrizione/aumento di capitale sociale

    - Rimborsi di capitale sociale a seguito di recesso

    - Destinazione dell’utile di esercizio

    - Copertura di perdite

    ATTIVITA’ OPERATIVA E STRUTTURA: Le operazioni pertinenti ad alcune delle aree sopra citate possono riguardare la: 1) struttura dell’azienda, ovvero gli investimenti/disinvestimenti e l’accensione/rimborso di finanziamenti posti in essere dall’azienda per lo svolgimento della produzione economica (attività non coerente). 2) attività operativa, ovvero operazioni che si svolgono sistematicamente secondo gli schemi propri di ciascuna attività e abbracciano un solo ciclo produttivo (attività coerente). Le operazioni connesse alla struttura dell’azienda individuano gli

    investimenti/disinvestimenti e l’accensione/rimborso di finanziamenti posti in essere dall’azienda e si correlano direttamente allo stock di ricchezza a disposizione di un’azienda in un dato istante. Struttura:

    investimenti/disinvestimenti, accensione/rimborso finanziamenti. Le operazioni che contraddistinguono l’attività operativa dell’azienda si correlano al risultato economico di un dato periodo temporale.

    COMPONENTI NEGATIVI DI REDDITO DEL PROFILO REDDITUALE: valori non finanziari o non numerari

    associati direttamente o indirettamente agli input della produzione economica del periodo di riferimento. Costi; valori associati direttamente agli input della produzione economica del periodo (costi per materie, di consumo, sussidiarie, merci, salari, stipendi, energie, servizi, generali amministrativi, ecc..). altri componenti negativi di reddito; valori associati indirettamente agli input della produzione, non relativi direttamente ad operazioni di scambio ma riferiti comunque alla produzione del periodo (svalutazioni, ammortamenti, accantonamenti, minusvalenze, ecc)

    COMPONENTI POSITIVI DI REDDITO DEL PROFILO REDDITUALE

    Valori non finanziari o non numerari associati direttamente o indirettamente agli output della produzione economica del periodo di riferimento. Ricavi; valori associati direttamente agli output della

    produzione economica del periodo (ricavi delle vendite e della prestazione di servizi). Altri componenti positivi di reddito; valori associati indirettamente agli output della produzione, non relativi direttamente ad operazioni di scambio ma riferiti comunque alla produzione del periodo (proventi finanziari, plusvalenze, fitti attivi, ecc).

ATTIVITA’ DEL PROFILO PATRIMONIALE DELLA GESTIONE

    Valori finanziari e non finanziari (o numerari o non numerari) che rappresentano i fattori di produzione e le altre condizioni produttive a disposizione dell’azienda in un determinato istante. Attività;

    identificano tutti gli elementi o mezzi a disposizione dell’azienda con i quali svolgere la produzione economica:

    - beni materiali e immateriali

    - diritti e simili

    - crediti commerciali o finanziari

    - risorse monetarie.

    PASSIVITA’ DEL PROFILO PATRIMONIALE DELLA GESTIONE

    Valori finanziari e non finanziari (o numerari o non numerari) che rappresentano i vincoli che gravano sull’azienda in un determinato istante. Passività:

    - debiti di regolamento verso i fornitori

    - debiti di finanziamento

    - debiti verso i lavoratori per retribuzioni differite

    - fondi rettificativi di attività, quali i fondi ammortamento e i fondi svalutazione

    - fondi per rischi ed oneri

    -

IL PROCESSO DI RILEVAZIONE

    Rilevazione; interpretazione dei fatti economici e loro traduzione in quantità fisiche e monetarie Oggetto della rilevazione:

    - gli accadimenti derivanti da operazioni di gestione interna

    - gli accadimenti derivanti da operazioni di gestione esterna

    - analisi dell’ambiente esterno

    Strumenti della rilevazione:

    - il conto; scritture contabili

    - tabelle, grafici, statistiche;scritture extracontabili

    Obiettivi della rilevazione: trasformazione dei dati rilevati in informazioni significative. Tipologie di processi di rilevazione:

    - contabilità generale: rileva i fatti di esterna gestione

    - contabilità analitica: rileva i fatti di interna gestione

    obbligatorietà:

    - rilevazione obbligatorie: previste dalla normativa civilistica o fiscale

    - rilevazioni facoltative: non previste dalla legge

LA CONTABILITA’ ANALITICA

    Oggetto dell’osservazione: combinazioni economiche particolari individuabili all’interno della combinazione generale d’azienda (operazioni di gestione interna)

    Metodi e strumenti di rilevazione: tabelle, grafici, conti

    Obiettivi della rilevazione: determinazione di risultati economici particolari. Supporto al management per l’assunzione di decisioni.

    Obbligatorietà della rilevazione: non è prevista né dalla normativa civilistica né dalla normativa fiscale

LA CONTABILITA’ GENERALE

    Oggetto dell’osservazione: operazioni di gestione esterna ossia poste in essere con terze economie.

    Metodi e strumenti di rilevazione: lo strumento alla base della rilevazione è il conto. Il metodo utilizzato è il metodo della partita doppia.

    Obiettivi della rilevazioni:

    - quantificare, con riferimento all’intervallo temporale considerato, il risultato economico della

    combinazione generale d’azienda.

    - Redigere il bilancio di esercizio.

    Obbligatorietà della rilevazione: è obbligatoria per legge.

IL CONTO

    È un prospetto a due sezioni intestato ad un determinato oggetto di cui si rilevano tutte le variazioni in esso intervenute a seguito delle operazioni di gestione. Le sezioni sono: a sinistra DARE, a destra AVERE.

LE VARIAZIONI DEI CONTI

    Per ogni operazione aziendale si possono individuare, a seconda dei conti movimentati, le variazioni finanziarie e quelle non finanziarie che influiscono sugli omonimi valori. Ad ogni variazione di valore si attribuisce un segno algebrico, positivo o negativo, a seconda dell’effetto riversato sul valore stesso. Le variazioni potranno allora essere:

    1) Non finanziarie positive, se influiscono positivamente sull’aspetto reddituale o sul capitale di

    proprietà;

    2) Non finanziarie negative, se influiscono negativamente sull’aspetto reddituale o sul capitale di

    proprietà;

    3) Finanziarie positive o attive, se influiscono positivamente sull’aspetto delle operazioni

    riguardante il denaro, i crediti o i debiti;

    4) Finanziarie negative o passive, se influiscono positivamente sull’aspetto delle operazioni

    riguardante il denaro, i crediti o i debiti.

    IL PIANO DEI CONTI, ovvero l’elenco di tutti i conti che si prevede di utilizzare in tutto il processo di rilevazione, ciascuno intestato ad un preciso oggetto

    I BILANCI DI VERIFICA, ovvero il resoconto completo dei totali dare e avere o dei saldi dare e avere, al fine di verificare il rispetto delle regole di partita doppia e di fornire un’informazione grezza.

LA RILEVAZIONE DELLE OPERAZIONI DI GESTIONE:

    le operazioni gestione devono essere rilevate nel momento in cui esse stesse vengono poste in essere. In criterio operativo che sta alla base delle rilevazione è il PRINCIPIO DI COMPETENZA CONTABILE , in

    base al quale un’operazione d’esercizio viene rilevata nel momento in cui si ha la disponibilità del

    documento originario che ne comprova l’avvenuta esecuzione.

    LA GESTIONE E I SUOI EQUILIBRI: perché l’azienda possa durare nel tempo in un ambiente mutevole

    (durabilità), senza il ricorso sistematico a interventi di sostengo e di copertura delle perdite da parte di altre economie (autonomia), essa deve perseguire simultaneamente: l’equilibrio reddituale, l’equilibrio monetario.

    EQUILIBRIO REDDITUALE: esprime l’attitudine dell’azienda a generare, nel medio, lungo termine, un

    flusso di ricavi che copra sistematicamente i costi di gestione. L’equilibrio reddituale deve essere qualificato da:

    - Efficienza di svolgimento dei processi produttivi

    - Innovazione dei prodotti/processi

    - Flessibilità della struttura aziendale

    - Congruità dei prezzo-costo sostenuti e dei prezzi-ricavo conseguiti

    - Congruità delle remunerazioni del lavoro

    - Congruità delle remunerazioni dei conferenti capitale di pieno rischio

    EQUILIBRIO MONETARIO: esprime l’attitudine dell’azienda ad adeguare, in ogni momento, le

    disponibilità immediate alle uscite monetarie,per evitare, da un lato, la cessazione dei pagamenti e , dall’altro, la non economica esuberanza di mezzi liquidi. L’equilibrio monetario deve essere perseguito ricorrendo alle operazioni dell’area finanziaria della gestione e alle operazioni dell’area accessoria, compatibilmente con l’equilibrio reddituale.

    Il reddito riferito al periodo o di esercizio:nelle aziende , il reddito viene misurato con riferimento a intervalli temporali significativi, detti periodi amministrativi.

    T= periodo amministrativo =12 mesi; t1= istante iniziale del periodo amministrativo; tf=istante terminale del periodo amministrativo. R(T)= reddito di periodo o reddito di esercizio; la nuova

    ricchezza prodotta dalla gestione svolta nel periodo amministrativo considerato. Reddito di esercizio positivo = utile di esercizio. Reddito di esercizio negativo= perdita di esercizio. Il periodo amministrativo: durata, l’anno solare può divergere dall’anno aziendale, istante terminale.

    L’ESERCIZIO: il sistema di operazioni relativo ad un dato periodo amministrativo e del quale si vuole determinare un risultato reddituale si denomina ESERCIZIO. L’esercizio è una unità economica relativa. I valori generati dalle operazioni di gestione e dagli eventi aziendali possono essere utilmente composti in due sottoinsiemi:

    - Il sottosistema di valori del capitale di funzionamento

    - Il sottosistema di valori del reddito di esercizio

    Con riferimento all’istante finale del periodo amministrativo, il sottosistema del capitale di

    funzionamento accoglie i valori attribuiti alle condizioni produttive patrimoniali.

    - Risorse che contribuiranno allo svolgimento della gestione dei futuri periodi amministrativi

    (elementi patrimoniali attivi)

    - Vincoli che graveranno sullo svolgimento della gestione dei futuri periodi amministrativi

    (elementi patrimoniali passivi)

    Con riferimento all’intero periodo amministrativo, il sottosistema del reddito accoglie i valori attribuiti ai:

    - Fattori produttivi consumati/utilizzati: materie e merci, lavoro dei dipendenti, servizi ai terzi..,

    dalla gestione svolta nel periodo amministrativo.

    Beni e servizi prodotti dalla gestione relativa al medesimo periodo amministrativo.

    Il capitale di funzionamento quale espressione dei cicli di processi non conclusi: le operazioni aziendali si sviluppano nel tempo secondo sequenze di svolgimento atte a ripetersi (cicli), dando vita ai cicli di processi:

    - Ciclo produttivo

    - Ciclo reddituale

    - Ciclo monetario

    Le sintesi di esercizio: il reddito di esercizio prodotto nel periodo amministrativo e il flusso monetario di periodo e il capitale che, all’istante finale del periodo, risulta a disposizione per lo svolgimento della gestione futura sono rappresentati nel BILANCIO DI ESERCIZIO che evidenzia

    - le modalità di formazione del reddito di esercizio e del flusso monetario di periodo.

    - La composizione quali-quantitativa del capitale di funzionamento. Il bilancio di esercizio è

    l’output del processo di rilevazione di contabilità generale. Il bilancio di esercizio si compone di

    tre documenti contabili di sintesi:

    - Il conto economico (CE): sottosistema dei valori del reddito di esercizio

    - Lo stato patrimoniale(SP): sottosistema dei valori del capitale di funzionamento

    - Il rendiconto finanziario (RF): sottosistema dei flussi monetari del periodo amministrativo.

    PRODUZIONE ECONOMICA: (di periodo) può essere definita come la variazione che subisce il capitale netto iniziale per effetto della gestione svolta nel periodo considerato e per eventuali nuove valutazioni attribuite agli elementi del capitale di funzionamento.

LE FONDAMENTALI CLASSI DI VALORI DEL SISTEMA: criteri di classificazione:

    - Relazione tra valori di azienda e disponibilità monetarie: valori numerari; certi, assimilati,

    presunti.

    - Relazione tra valori di azienda e valori sorti negli scambi: valori non numerari ; certi, stimati,

    congetturati.

LA VERIFICABILITA’ DEI VALORI NON NUMERARI: al temo Tn, in relazione ai prezzi p degli scambi.

    Valori certi; si sono verificati nel passato; sono oggettivamente determinabili e possono essere giudicati veri o falsi secondo l’accezione forte di verità.

    Valori stimati; ammettono verifica nel futuro, quando i prezzi previsti si manifesteranno. Valori congetturati;non possono essere definiti né veri né falsi. Possono solo essere giudicati economicamente corretti quando:

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