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lancio_del_20_febbraio_2011 - InformationGuerrilla - "Un altro

By Julie Kelley,2014-02-21 17:17
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lancio_del_20_febbraio_2011 - InformationGuerrilla - "Un altro

    InformationGuerrilla - "Un altro mondo è possibile, un'altra informazione

    è necessaria”

Lancio del 20 Febbraio 2011

    Parentopoli all'Ama, cinque indagati scattano le prime perquisizioni

    Gli inquirenti si sono presentati a casa dell'amministratore delegato dell'azienda Franco Panzironi. Controlli anche nelle sedi dell'azienda e del consorzio Elis, una società che si occupa della selezione del personale. Nel registro iscritti altri quattro nomi, tra cui quello del capo del personale dell'ex municipalizzata

Svolta nell'indagine sulla Parentopoli nell'ex municipalizzate comunali. Questa mattina sono

    scattate le prime perquisizioni a casa di alcuni degli indagati nel filone che riguarda l'Ama, l'azienda che si occupa dell'igiene e della pulizia cittadina. Nel registro degli indagati dell'inchiesta sono iscritti i nomi dell'amministratore delegato Franco Panzironi anche Gianfrancesco Regard, ex responsabile legale di Ama, Luciano Cedrone, responsabile del personale, Sergio Bruno, presidente del Consorzio Elis e Ivano Spadoni, dirigente Ama.

    E proprio dalla casa del manager questa mattina gli investigatori hanno iniziato il giro delle perquisizioni che hanno datto una scossa all'inchiesta aperta il mese scorso e coordinata dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e dal Corrado Fasanelli. I reati contestati sono l'abuso d'ufficio e il falso, oltre ad alcune violazioni che riguardano la legge Biagi. Al centro dell'inchiesta ci sono circa 800 assunzioni avvenute attraverso il consorzio Elis e una quarantina che si sono svolte invece per chiamata diretta.

    I carabinieri del nucleo investigativo hanno visitato anche le sedi Dell'Ama e del consorzio Elis, una società che si occupa della formazione del personale. E questo sarebbe uno dei capitoli di accusa, in quanto questa società non avrebbe i requisiti necessari per l'intermediazione nelle assunzioni così come prevede la normativa Biagi.

La vicenda Parentopoli era iniziata con il capitolo Atac (oltre 850 assunzioni senza concorso delle

    quali solo 400 per autisti) e poi ha raggiunto via Calderon de la Barca dove ha sede l’Ama, l’azienda municipalizzata ambiente del Comune di Roma. Anche qui posti di lavoro senza concorso (75 “impiegati” e olte 800 netturbini). Al massimo una selezione di un’agenzia

    interinale. La più utilizzata è Obiettivo Lavoro, la stessa dove è confluita la ”Lavoro Temporaneo” che aveva come direttore generale Franco Panzironi che oggi è proprio l’amministratore delegato dell’Ama.

Secondo il bilancio del 2009 i conti dell’Ama sono tutt’altro che rosei. Nel 2008 l’Ama aveva un

    indebitamento bancario di 550 milioni di euro: 73 milioni (13% del totale) con scadenza a lungo termine e 477 (87%) con scadenza a breve termine. A dicembre del 2009 l’Ama ha effettuato una ristrutturazione del debito, spalmandolo fino al 2021, grazie a un pool di otto banche guidato da Bnl gruppo Bnp Paribas. Ora l’indebitamento si è impennato di altri 58 milioni di euro raggiungendo la cifra record di 608. La suddivisione però è cambiata: 432 milioni (pari al 71% del totale) hanno scadenza a lungo termine e 176 (29%) a breve termine.

    L’Ama inoltre ha dato inizio ad una nuova infornata si tratta di oltre 350 nuove assunzioni di lavoratori interinali che saranno stabilizzati e andranno a far compagnia a Ilaria Marinelli (figlia dell’ormai ex caposcorta del sindaco Alemanno), Stefano Andrini (l’ex estremista di destra implicato anche nell’inchiesta Mockbel che Panzironi aveva promosso amministratore delegato di Ama Servizi), Armando Appetito (che subito dopo l’assunzione in Ama ha sposato la figlia di

    Panzironi), Fabio Magrone (assistente dell’europarlamentare del Pdl Roberta Angelilli) e Laura Rebescini (che dalla redazione di Unire tv è diventata una delle due segretarie dell’amministratore delegato).

    Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ribadisce di avere "fiducia nella magistratura", che "consentirà ai dirigenti dell'Ama di dimostrare la loro estraneità a qualsiasi accusa". In ogni caso, sottolinea il sindaco "noi procederemo con le nuove regole che stiamo per varare e che riguarderanno tutte le assunzioni di Roma Capitale e delle società a esse collegate".

     ROBERTO LEONE e MARIA ELENA VINCENZI

    Movimenti in corteo al Campidoglio

    "Contro gli Stati generali di Alemanno" Manifestazione di sindacati di base, attivisti e Rom per chiedere casa e lavoro. Al sindaco: "per le Olimpiadi sta disegnando una vetrina lontana dalla realtà"

    E' partito da Piazza Vittorio Emanuele a Roma il corteo "contro gli stati generali di Alemanno". Dietro lo striscione 'Roma bene comune', centinaia di manifestanti si sono avviati alla volta del Campidoglio. Tante le bandiere che sventolano tra i manifestanti: tra le altre, quelle dell'Usb, dei Cobas, di Sel e di Rifondazione comunista. Aderiscono alla protesta anche Action, con lo striscione "Basta chiacchiere", e altri movimenti per la casa.

    'Assediamo gli stati generali di Alemanno' si legge su uno striscione affisso ad un furgone di studenti; 'Queste le promesse di Alemanno: casa e lavoro. Noi non siamo nomadi, siamo Rom' si legge su un altro firmato da 'il comitato ex Casilino 900', in corteo insieme al "Comitato Tor Bella Monaca-No masterplan".

    "Manifestiamo in vista degli stati generali di Roma - spiega uno degli organizzatori del corteo, Paolo Di Vetta, dei Movimenti di lotta per la casa della capitale - perché Alemanno per le

    Olimpiadi sta disegnando una vetrina lontana dalla realtà. Una realtà fatta di precarietà, senzatetto e persone che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. La sua è una politica totalmente vuota e insufficiente".

    "Dopo tre anni - ha detto Luigi Nieri, capogruppo di Sel alla Pisana- a Roma si vive peggio, soprattutto in periferia, ed il bilancio è fallimentare. Si va avanti per spot e manca un welfare cittadino". Secondo l'ex assessore regionale "di fronte al fallimento di Alemanno sta crescendo un movimento di opposizione forte che chiede le sue dimissioni, anche alla luce di scandali ed incidenti, ultimo dei quali quello che ha coinvolto l'ad di ama, Franco Panzironi. Il bilancio della sua avventura è completamente fallimentare, con una stagione di annunci a partire da quelli per Tor Bella Monaca fino al Gp di Formula 1. Il cavallo di battaglia del sindaco era la sicurezza, ma oggi in alcune aree di disagio succedono fatti che non erano mai successi prima a Roma, che era una città tollerante ed aperta".

    Il corteo arriverà in piazza del Campidoglio dopo aver attraversato via dei Fori Imperiali. Una nuova manifestazione è prevista per mercoledì all'Eur, proprio nei pressi del Palazzo dei Congressi dove si svolgeranno gli Stati generali. Lo ricorda Fabio Alberti, della Federazione della sinistra: "Gli Stati generali sanciscono l'alleanza tra Alemanno ed i poteri forti. La città in realtà la governa Caltagirone. Per questo speriamo che da oggi nasca un'alleanza per cacciare sia Alemanno e Caltagirone e per questo martedì cercheremo di avvicinarci a Palazzo per rovinare una vetrina fatta di nulla".

(19 febbraio 2011)

Daddo, cuore nostro ….

    E’ nell’anniversario della cacciata di Lama dall’università che veniamo a sapere della morte di "Daddo", Leonardo Fortuna, compagno del Comitato Comunista Monte Mario che rimase gravemente ferito durante gli scontri del febbraio 1977 in piazza Indipendenza a Roma.

    Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, questo ricordo dei compagni di DeriveApprodi. Ciao Daddo

    Abbracciamo Daddo, scomparso ieri. Uomo leale, generoso e coraggioso come ben sanno tutti coloro che lo hanno conosciuto, e come chiunque può intuire dalle due immagini che qui pubblichiamo in suo ricordo. Immagini scattate da Tano D’Amico il 2 febbraio 1977 a piazza Indipendenza a Roma. Tra le tante avventure vissute da Daddo vi è stata anche quella di aver partecipato, nel 1998, alla fondazione della casa editrice DeriveApprodi.

    Sottopasso del San Filippo Neri: la risposta del Presidente del Municipio XIX, Alfredo Milioni alla proposta del comitato di quartiere Ottavia e Lucchina

    A seguito delle numerose sollecitazioni che ci sono giunte dai cittadini di Roma Nord, sia tramite email sia attraverso il forum sia tramite gli interventi alle ultime riunioni, abbiamo presentato al Municipio XIX una proposta sollecitando l'adozione di provvedimenti che possano migliorare la mobilità in prossimità del fornice dell'ospedale San Filippo Neri.

In particolare scrivevamo il testo che riportiamo di seguito:

    Buongiorno. Ben noto a tutti che il problema dell’ingorgo stradale che si forma all’altezza del sottopasso del San Filippo Neri, rappresenta uno dei temi dolenti del quadrante Nord ovest di Roma, noi del Comitato di quartiere di Ottavia e Lucchina, confrontandoci anche con i cittadini della zona, vorremmo porre alla Vs attenzione il seguente suggerimento (di cui Vi allego un’immagine) finalizzato a ridurre il traffico stradale che si forma nel tratto sopra citato:

Direzione Ottavia-Casal del Marmo/Via Trionfale.

    Le vetture e gli automezzi provenienti da Ottavia, in direzione Via Trionfale, dovrebbero svoltare obbligatoriamente a destra, in Via Giuseppe Barellai, proseguendo poi in direzione S. Maria Della Pietà oppure direzione S. Filippo Neri.

    La via Trionfale potrebbe essere una corsia preferenziale per bus e mezzi pesanti. Per quest’ultimi, solo qualora l’altezza del sottopasso non ne consentisse il passaggio.

Direzione Montemario/Via Trionfale.

    Per quanto riguarda invece le vetture ed automezzi provenienti da Montemario, in direzione Via Trionfale, avranno il divieto di svoltare a sinistra, per Via Barellai, e l’obbligo di proseguire per Via Trionfale. In questo modo pensiamo che l’unico punto in cui lo scorrimento potrebbe essere limitato è all’altezza Montarsiccio, ma in ogni caso il traffico proveniente da Monte Mario

    diverrebbe più scorrevole.

    Confidando che in tempi rapidi provvediate a trovare una valida soluzione alla problematica di cui all’oggetto, Vi ringrazio e saluto cordialmente.

La Presidente del Comitato di Quartiere Ottavia e Lucchina

    _______________________________________________________

    La nostra richiesta ha riscosso l'attenzione immediata del presidente Milioni il quale, attraverso un'email, ci ha inviato il testo della lettera inviata ai dipartimenti competenti, VII e XII, del Comune di Roma informandoci che il municipio XIX avrebbe portato avanti come soluzione provvisoria a costo zero la proposta da noi indicata. Riportiamo di seguito le parole scritte dal Presidente del Municipio XIX:

    "in allegato, la richiesta di incontro con i dipartimenti interessati.

    La proposta transitoria del Municipio che proporrò a costo zero, in attesa dei fondi del dipartimento per attuare il progetto definitivo, è quella da voi indicata, già decisa in giunta ed in maggioranza.

Buona sera e grazie per la collaborazione.

Alfredo Milioni"

    Possiamo essere ottimisti per la risposta del Municipio?

    Aspettiamo qualcosa di concreto per dirlo. Come comitato di quartiere siamo consapevoli che il problema del sottopasso del San Filippo Neri non si risolverà in maniera ottimale senza gli interventi strutturali sul quadrante, senza cioè la realizzazione di tutte le opere urbanistiche e le infrastrutture viarie progettate e rimaste sulla carta. La cosiddetta Trionfale bis è una di queste, così come lascia l'amaro in bocca la pista ciclabile dalla Giustiniana al Gemelli di cui quasi tutti hanno solo parlato senza dare seguito alle parole.

    Noi,intanto, vi invitiamo a partecipare sempre più numerosi alle attività del Comitato di quartiere Ottaviaelucchina. Siamo convinti che per migliorare la qualità della vita,del nostro quartiere e dei suoi abitanti basterebbe l'impegno, anche minimo, delle tante ottime persone che vivono, come noi, i problemi quotidiani. Ad esse forse manca una rete comune e solidale dove mettere insieme tutte le potenzialità esistenti.

    Ultimo aggiornamento (Venerdì 18 Febbraio 2011 20:01)

    Comunichiamo che in seguito al nutrito picchetto

    svoltosi martedì 15 lo sfratto previsto dei contadini di Acquafredda, richiesto dal Vaticano, non è avvenuto.

    Prossimo appuntamento per la mattina del 7 Aprile.

“Condotti da fragili desideri

    tra puro

    movimento ed immoto

    con sospetti automatiche

    simpatie

    nel bel mezzo del progresso

    di

    diversi colori tra i quali

    il nero il verde

    il moderno tifiamo rivolta, tifiamo rivolta”

    CCCP “Trafitto” 1985

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