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PROTOCOLLO_SICUREZZA_PORTANUOVA_.doc - COMUNE DI MILANO - HomePage

By Miguel Dixon,2014-04-16 16:12
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29 lug 2009 Il Comitato viene di norma convocato dal CSE, ogni due mesi o, o i lavoratori, secondo quanto previsto dal C.C.N.L. di categoria, in particolare da quanto contenuto nell'Allegato IIA, si evince come il rischio

     PREFETTURA di MILANO UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO

    PROTOCOLLO D’INTESA

    PER LA REGOLARITA’ E LA SICUREZZA NELL’AMBITO DEI CANTIERI INERENTI

    L’AREA PORTANUOVA ED I PROGETTI “GARIBALDI”, “VARESINE” E “ISOLA”

    tra

    PREFETTURA DI MILANO

    e

     Comune di Milano

     Varesine srl

     Hines Italia SGR S.p.A. Fondo Porta Nuova Garibaldi

     Caprera srl

     Isola srl

     IN.GR.E. s.c.r.l.

     ASSIMPREDIL ANCE Associazione delle imprese edili e

    complementari delle Province di Milano, Lodi, Monza e Brianza

     Le Organizzazioni sindacali dei lavoratori edili di Milano: F.I.L.L.E.A.

    C.I.G.L. F.I.L.C.A. C.I.S.L. e Fe.N.E.A.L. U.I.L.

     Cassa Edile Milano

     Comitato Paritetico Territoriale CPT Milano

     ESEM Milano

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     PREFETTURA di MILANO UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO

L’anno duemilanove, il giorno 29 del mese di luglio, presso la Prefettura di

    Milano,

    Visto

Il protocollo d’Intesa dell’11 maggio 2002 fra il Comune di Milano,

    Assimpredil e Organizzazioni sindacali dei lavoratori edili di Milano;

Il protocollo d’intesa per la regolarità e la sicurezza del lavoro nel settore

    delle costruzioni, sottoscritto in Prefettura il giorno 11. Dicembre 2003;

Il Protocollo d’intesa per la tutela della legalità nei rapporti di lavoro e il

    contrasto a fenomeni d’intermediazione abusiva di manodopera nel settore dell’edilizia, sottoscritto in Prefettura il giorno 5 ottobre 2004.

    Premesso

? che oggetto del presente protocollo è l’intervento di riqualificazione

    nell’area PORTA NUOVA, che si sviluppa nelle aree qui nel seguito

    indicate (i singoli interventi):

     Varesine [viale Liberazione, via Melchiorre Gioia, via Marco Polo ,

    via Galileo Galilei].

     Garibaldi [Viale Don Luigi Sturzo, Via Melchiorre Gioia, Via Sassetti,

    Piazzale Sigmund Freud, Cso Como, Via De Cristoforis].

     ISOLA [Via Gaetano De Castillia, Via Confalonieri].

    ? che questo intervento che vede e che vedrà la presenza di più società

    di scopo committenti che riconoscono il proprio ruolo di promotori di

    processi ed intese che favoriscano lo sviluppo economico e sociale nel

    rispetto dei legittimi interessi e soprattutto della dignità, della garanzia

    e della sicurezza del lavoro;

    ? che i Promotori firmatari e committenti si impegnano a richiedere ed

    inserire tale impegno nell’ambito dei contratti che saranno stipulati con:

     l’impresa/e affidataria/e dell’intervento e che analogo “impegno”

    sarà richiesto che venga trasferito alle imprese esecutrici e ai

    lavoratori autonomi;

     il Direttore dei Lavori e con le unità che andranno a costituire

    l’ufficio della direzione lavori;

     il Responsabile dei lavori (qualora nominato dalla/e società di scopo

    committenti);

     il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione e con le unità

    che andranno a costituire l’ufficio di coordinamento della sicurezza

    in fase di esecuzione (che devono avere gli stessi titoli del

    Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione);

     il Collaudatore delle opere e con le unità che andranno a costituire

    l’ufficio di collaudo e di certificazione dei lavori;

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? che la riqualificazione dell’area Porta Nuova è attuata da parte dei

    seguenti soggetti promotori e sviluppatori:

     PORTA NUOVA VARESINE società di scopo Varesine srl via della

    Moscova, 18 20121 Milano;

     PORTA NUOVA GARIBALDI Fondo comune di investimento

    immobiliare speculativo riservato a investitori qualificati

    denominato “Porta Nuova Garibaldi”, promosso e gestito da Hines

    Italia SGR S.p.A., via della Moscova, 18 20121 Milano,

    cessionario della iniziale promotrice società Caprera S.r.l., via della

    Moscova n. 18, Milano;

     PORTA NUOVA ISOLA società di scopo Isola srl via della

    Moscova, 18 20121 Milano;

     INFRASTRUTTURE “ PII GARIBALDI REPUBBLICA” – società di scopo

    IN.GR.E. s.c.r.l. via Viviani, 8 20124 Milano;

    nel seguito “i Promotori”;

    ? I Promotori, le parti sociali e gli Enti paritetici (da questi derivanti),

    concordano sulla priorità di:

    a. Contrastare il fenomeno del lavoro irregolare e garantire la piena

    applicazione dei contratti di lavoro di riferimento;

    b. Garantire il rispetto della disciplina legislativa in materia di

    sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro;

    c. Individuare azioni comuni di prevenzione, protezione e controllo in

    materia di sicurezza e di regolarità nei rapporti di lavoro;

    d. Collaborare anche attraverso l’istituzione di un “Comitato della

    sicurezza” al fine di attuare una politica comune sugli aspetti

    inerenti la sicurezza sul lavoro e la regolarità dei rapporti di lavoro;

    ? le parti riconoscono agli Enti paritetici costituiti da Assimpredil e

    Organizzazioni Sindacali edili di Milano [Cassa Edile, C.P.T., Esem] un

    importante ruolo di supporto agli enti istituzionali deputati alla verifica

    dell’osservanza delle norme vigenti in materia di rapporti di Lavoro, di

    sicurezza e salute dei lavoratori;

    ? gli Enti Paritetici sopra citati svolgono istituzionalmente attività di

    consulenza e verifica nei confronti delle imprese obbligatoriamente

    iscritte alla Cassa Edile e dei relativi lavoratori, mediante accesso ai

    cantieri;

    ? gli Enti e acronimi di riferimento sono quelli riportati nell’Allegato 1

    TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO E CONSIDERATO, SI CONVIENE ARTICOLO 1 Coordinamento Sicurezza

    Si prende atto che al fine di coordinare le attività di cantiere, nell’ambito dei

    progetti precedentemente individuati, è stata prevista una organizzazione

    che individua, per ogni area/intervento, un ufficio per il coordinamento

    della sicurezza in fase di esecuzione gestito dal Coordinatore per la

    Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) di cui all’art. 89 “comma f” del D. Lgs. 1N. 81/08. i cui compiti, oltre a quelli definiti al successivo articolo 92, sono:

     1 D. Lgs. 09/04/2008 nr. 81 G.U. nr. 101 del 30.04.2008 S.O.G.U. nr. 108

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a. coordinarsi con i CSE, referenti per gli interventi che si sviluppano al

    limitare del perimetro delle aree precedentemente individuate anche al

    fine di minimizzare e gestire le interferenze che possono originarsi sia

    alla citata interfaccia sia su aree comuni [es. strade, aree oggetto di

    successivo intervento];

    b. assumere, nell’ambito del singolo progetto, la funzione di interfaccia

    sugli aspetti della sicurezza nei confronti degli enti esterni, ASL, DPL,

    ISPESL, EE.PP., OO.SS., ASLE-RLST, ecc.;

    c. coordinare in materia di sicurezza sul lavoro il rapporto tra imprese,

    enti e soggetti che in genere opereranno nell’ambito del singolo

    intervento;

    d. presiedere il “Comitato della Sicurezza” riferito alla singola

    area/intervento;

    e. aggiornare la cartella del Sistema Informatico (il Sistema Informatico)

    appositamente predisposto riferito anche agli aspetti della sicurezza e

    al singolo intervento al quale possono accedere, con apposito codice di

    accesso, tutti gli operatori, enti e imprese, organi di controllo presenti;

    f. predisporre un regolamento della sicurezza del cantiere, le relative

    procedure operative, lay-out, modulistica, comunicazioni, verbali,

    diffide, ecc.. Tali documenti saranno messi a disposizione di tutti nel

    Sistema Informatico. Tutta la documentazione connessa alla corretta

    gestione della sicurezza in cantiere sarà aggiornata periodicamente e

    messa a disposizione degli interessati;

    g. richiedere e verificare l’attuazione da parte dell’impresa affidataria e

    della/e Impresa esecutrice/i, ai sensi di quanto previsto dal D. lgs. n.

    81/08, nonché degli articoli 85 CCNL e 5 del contratto integrativo

    provinciale, una logistica di cantiere che preveda locali a norma per

    servizi igienici/docce, mense e/o refettori, spogliatoi, locale per

    assemblee.

ARTICOLO 2 Comitato per la Sicurezza [di seguito chiamato “COMITATO”]

    Per gli aspetti relativi alla sicurezza, sarà costituito, per ogni intervento, un Comitato per la sicurezza del quale faranno parte:

     il committente o il responsabile dei lavori;

     il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione del singolo

    intervento;

     il rappresentante dell’impresa affidataria o un suo delegato e uno per

    ogni impresa esecutrice;

     un rappresentante della sicurezza territoriale dei lavoratori R.L.S.T.;

     un rappresentante del Comitato Paritetico Territoriale C.P.T.;

     un rappresentante di Assimpredil;

     i Responsabili dei Lavoratori per la Sicurezza rappresentanti i lavoratori

    di ognuna delle imprese presenti nell’ambito del cantiere;

Il Comitato viene di norma convocato dal CSE, ogni due mesi o, in caso di

    richiesta motivata, da almeno due dei suoi componenti. La convocazione è

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indirizzata a tutti i soggetti firmatari del presente protocollo e per

    conoscenza alle Organizzazioni sindacali.

Ferme restando le responsabilità del CSE, il Comitato promuove azioni volte

    al miglioramento degli aspetti inerenti la sicurezza sul lavoro. Su tali

    questioni i partecipanti concordano le iniziative da intraprendere. Le

    verbalizzazioni sono a carico del CSE e i relativi verbali saranno pubblicati

    sulla specifica cartella del Sistema Informatico. Tutti i soggetti interessati

    dovranno applicare le decisioni assunte.

    I firmatari del presente protocollo in qualità di operatori o di Organizzazioni sindacali si impegnano a far confluire in prima istanza

    nell’ambito del Comitato eventuali problematiche relative alla regolarità

    contributiva o ad aspetti inerenti la sicurezza nel lavoro.

ARTICOLO 3 Rapporti con OO.SS. Enti Bilaterali ASLE/RLST

Le parti, al fine di raggiungere gli obiettivi indicati nel presente Protocollo,

    confermano il coinvolgimento delle OO.SS. di categoria, degli Enti paritetici

    dalle stesse derivanti, e dell’ASLE – RLST.

Tali Enti e organizzazioni partecipano alle riunioni del Comitato per la

    Sicurezza di cui al precedente articolo 2.

Nel comune interesse di stabili relazioni sindacali tra le parti si conviene di

    mettere a disposizione degli Enti Paritetici, di categoria, delle Organizzazioni

    sindacali dei lavoratori e dell’RLST un idoneo locale di permanenza in

    prossimità delle vie d’accesso alla complessiva area del cantiere.

    Gli enti paritetici [Cassa Edile Esem C.P.T.], in relazione ai bisogni formativi individuati a seguito della prima riunione del Comitato,

    predisporranno appositi moduli da proporre alle imprese e alle maestranze.

    I costi relativi alle attività formative, che scaturiranno nell’ambito del Comitato, saranno a carico delle imprese che eseguiranno i lavori. Tuttavia,

    considerata la complessità dell’intervento che interessa molteplici soggetti e

    imprese esecutrici e tenuto conto che le parti sociali hanno un ruolo di

    coordinamento, indirizzo e promozione della sicurezza, della tutela della

    salute e regolarità dei rapporti di lavoro, si ritiene opportuno che le attività

    formative svolte dagli Enti Paritetici siano a titolo gratuito per i dipendenti

    delle imprese esecutrici e dei subappaltatori iscritti alla Cassa Edile di

    Milano.

ARTICOLO 4 Modalità di Pagamento delle Retribuzioni

Al fine di evitare fenomeni di “caporalato” si conviene:

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     Per i nuovi contratti che i committenti e/o le imprese esecutrici

    sottoscriveranno con appaltatori e subappaltatori, saranno indicate nel

    contratto stesso le modalità di pagamento delle retribuzioni dei

    lavoratori subordinati, favorendo i pagamenti effettuati tramite bonifico

    bancario o equivalente;

     Per i contratti già in essere, vige una modifica contrattuale che recepisca

    il principio indicato al precedente comma.

ARTICOLO 5 Registrazione degli infortuni nei cantieri

Le imprese affidatarie, le imprese esecutrici e subappaltatrici, terranno in

    cantiere il registro infortuni a disposizione del CSE. Con cadenza mensile il

    CSE rileva eventuali infortuni avvenuti in cantiere attraverso il modulo

    Rapporto di Incidente [Allegato 2], ovvero l’adempimento è immediato

    qualora l’infortunio avvenga a seguito di una caduta dall’alto o determini

    (da primo certificato medico) una inabilità temporanea al lavoro maggiore

    di quaranta giorni o mortale (le azioni correttive dovranno essere intraprese

    immediatamente)

    Il modulo viene inserito, a cura del CSE, nell’ambito della cartella del Sistema Informatico.

Nella compilazione del modello e nell’inserimento delle informazioni sarà

    tutelata la riservatezza di tutti i dati personali, la modulistica predisposta

    terrà conto di tale esigenza.

I dati pubblicati sul Sistema Informatico hanno esclusivamente finalità

    statistica di monitoraggio del fenomeno infortunistico, finalizzati

    all’individuazione di azioni di miglioramento continuo delle condizioni di

    sicurezza.

Dalla valutazione dei dati, che saranno illustrati dal CSE nelle riunioni del

    Comitato, si potranno avviare opportune iniziative, quali ad esempio:

     attività di sensibilizzazione;

     attività di informazione e formazione;

     interventi sulle modalità lavorative;

     interventi su opere provvisionali, macchine, attrezzature, ecc.;

     qualunque altro intervento si rendesse necessario;

ARTICOLO 6 Gestione e regolamento generale della sicurezza

    Fermo restando che sia il Committente sia le singole imprese che

    opereranno nell’ambito del singolo intervento/area sono tenuti ad

    adempiere, per quanto di specifica competenza, agli obblighi di cui al D. Lgs.

    N. 81/08, nonché alle norme dei contratti Nazionale e Provinciale, al

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fine di garantire le migliori condizioni di sicurezza e di igiene all’interno

    dell’area dello specifico cantiere, oltre al/i PSC, ai P.O.S. ed ai controlli di

    sicurezza effettuati dal Coordinatore, si conviene che in cantiere viga altresì

    l’obbligo del rispetto di un regolamento generale di sicurezza e di procedure di sicurezza predisposte dal CSE e/o convenute con il Comitato. Tutti i

    documenti e gli allegati sono disponibili sul Sistema Informatico.

    Nelle imprese esecutrici e subappaltanti che non hanno provveduto alla

    nomina dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sarà assicurata la

    presenza di rappresentanti territoriali e/o di sito produttivo [art. 49 D. Lgs.

    N. 81/08], anche con lo specifico compito di favorire l’informazione sui

    rischi esistenti nelle varie fasi di esecuzione dei lavori. Il medesimo

    impegno compete al Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza di ogni 2singola impresa, nei confronti dei quali l’RLST/RLSSP può svolgere, per

    competenza e conoscenza, utile funzione di coordinamento.

ARTICOLO 7 Gestione informatica dei documenti sulla sicurezza

    I Promotori metteranno a disposizione, nell’ambito del sistema di gestione della sicurezza e per ogni intervento e area, un accesso specifico al sistema

    di gestione dei documenti progettuali e di costruzione attraverso il Sistema

    informatico.

    Al Sistema Informatico potranno accedere il/i CSE, gli operatori, le imprese

    appaltatrici, le Organizzazioni sindacali di categoria, gli Enti Paritetici, le

    ASL, la DPL, gli RLST, gli RLS operanti nel cantiere.

    Il gestore del Sistema Informatico autorizzerà l’accesso al sistema

    attraverso apposite USERNAME e PASSWORD che verranno assegnate agli

    aventi diritto.

Al fine di garantire le migliori condizioni di sicurezza all’interno dell’area e

    dei singoli cantieri, oltre al PSC, ai P.O.S. ed ai controlli di sicurezza

    effettuati dal/i Coordinatore/i della sicurezza incaricato/i, sono in vigore

    nell’area un regolamento generale di sicurezza, una serie di procedure ed

    una serie di allegati disponibili nel Sistema Informatico.

    ARTICOLO 8 Accessi in cantiere

Ad ogni singola area di cantiere, idoneamente recintata, gli addetti ai lavori

    e i visitatori potranno accedere solamente attraverso specifici e dedicati

    accessi presidiati.

Tutto il personale che opererà in cantiere sarà dotato di apposito tesserino

    di riconoscimento conforme a quanto previsto dal D. Lgs. n. 81/08.

Operatori ed appaltatori si impegnano, a far data dalla data di

    sottoscrizione, ad inserire, mensilmente sul Sistema Informatico di cui al

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     2 RLSSP : Responsabile dei lavoratori di sito produttivo

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    precedente punto 7), l’elenco aggiornato delle presenze dei lavoratori in cantiere utilizzando l’apposita modulistica di cui all’Allegato 3.

ARTICOLO 9 Regolarità dei rapporti di lavoro

    Nel confermare quanto indicato in premessa e assumendo i contenuti dell’art. 3) del Protocollo d’intesa, sottoscritto presso la Prefettura di Milano il 5 ottobre 2004, quali principi e strumenti per la legalità nei rapporti di lavoro e per il contrasto ai fenomeni di intermediazione abusiva di manodopera (caporalato), le parti danno atto che è interesse reciproco operare affinché all’interno dei cantieri tutti i lavoratori abbiano regolari rapporti di lavoro, subordinati ed autonomi, secondo quanto previsto dalle norme in vigore.

    Durante l’esecuzione delle opere edificatorie di cui in premessa, le imprese esecutrici metteranno a disposizione degli enti paritetici Cassa Edile, C.P.T. ed Esem, le risultanze delle proprie competenze per le problematiche relative alla regolarità nelle assunzioni dei prestatori di lavoro, per il pieno rispetto del contratto nazionale di lavoro e del contratto integrativo provinciale di settore, nonché per le problematiche relative alla formazione, alla sicurezza e alla salute dei lavoratori.

    Tutte le imprese affidatarie ed esecutrici provvederanno, come previsto dai C.C.N.L. di competenza, alla comunicazione preventiva alle OO.SS. di affidamento di opere in subappalto.

    Gli enti previdenziali, compresa la Cassa Edile (se tenuta), le OO.SS. o i lavoratori, secondo quanto previsto dal C.C.N.L. di categoria, dovranno comunicare all’impresa affidataria l’inottemperanza dei subappaltatori al

    pagamento di oneri previdenziali e/o competenze dovute ai lavoratori stessi, anche ai sensi dell’articolo 15 del contratto territoriale integrativo, del

    C.C.N.L. di categoria e del C.C.N.L. coop.

In tal caso l’impresa provvederà direttamente al pagamento delle

    competenze dirette e indirette ai lavoratori, trattenendo tali somme dall’importo dovuto alle imprese subappaltatrici.

    Le imprese associate alle Associazioni di categoria dei datori di lavoro firmatarie dei contratti collettivi di lavoro nazionali e territoriali e le imprese iscritte alla cassa edile potranno convenire specifiche attività di assistenza per la regolarità nei rapporti di lavoro e per monitorare l’osservanza delle disposizioni di legge in materia di sicurezza e formazione negli ambienti di lavoro, avvalendosi degli enti paritetici C.P.T. ed Esem.

    Le imprese affidatarie terranno a disposizione del CSE copia della documentazione trasmessa alla committente e riportata nell’allegato XVII del D. Lgs. n. 81/08 riferita alla singola impresa esecutrice e

    subappaltatrice.

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Detta documentazione dovrà essere consegnata da parte di ogni singola

    impresa esecutrice o lavoratore autonomo all’impresa affidataria al fine di consentire alla committenza la verifica dei requisiti tecnico professionali.

    Prima dell'inizio dei rispettivi lavori ciascuna impresa esecutrice dovrà

    trasmettere il proprio piano operativo di sicurezza all'impresa affidataria, la

    quale, previa verifica della congruenza rispetto al proprio, lo trasmette al

    coordinatore per l'esecuzione. I lavori avranno inizio dopo l'esito positivo

    delle suddette verifiche che sono effettuate tempestivamente e comunque

    non oltre 15 giorni dall'avvenuta ricezione.

    Il D.U.R.C., riferito alla singola impresa, dovrà essere aggiornato con

    cadenza trimestrale.

    ARTICOLO 10 Modulistica tratta dalle linee guida applicative del protocollo

    d’intesa per la regolarità e la sicurezza del lavoro nel

    settore edile.

Viste le linee guida applicative del “Protocollo d’intesa per la regolarità e la

    sicurezza del lavoro nel settore delle costruzioni”, firmato presso la

    Prefettura di Milano si richiama la modulistica proposta dalle stesse linee

    guida ed in particolare le seguenti schede e relativi allegati ed appendici:

     dati provenienti dalla notifica preliminare (scheda 1);

     dati relativi alla produzione ed alla sicurezza del cantiere (scheda 2);

     dati relativi al monitoraggio delle attività del cantiere (scheda 3);

     strumenti gestionali posti in essere per il coordinamento della sicurezza

    (scheda 4);

     note e valutazioni conclusive del Coordinatore per l’esecuzione (scheda

    5).

Il contenuto e gli strumenti operativi del presente Protocollo già rispondono

    ai requisiti di cui alle schede prefettizie n. 1 e n. 2 allegate alle “Linee

    Guida”, mentre le schede 3, 4 e 5 vengono utilizzate anche ai fini del

    presente protocollo.

La compilazione delle singole schede è affidata al CSE.

Le schede saranno disponibili per il CSE attraverso il Sistema Informatico di

    cui all’art. 7.

    ARTICOLO 11 Piano di emergenza del cantiere

Al fine di gestire situazioni di emergenza, derivanti da infortuni e/o incidenti

    il CSE predisporrà il piano di emergenza del cantiere [P.E.C.].

Le parti si danno atto che il P.E.C. dovrà prevedere:

     la presenza in cantiere di un presidio di primo soccorso anche tramite

    convenzione con servizio esterno;

     PREFETTURA di MILANO

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     UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO

     il coordinamento degli addetti alle emergenze delle imprese esecutrici

    presenti in cantiere e nominati ai sensi del D.M. 10 marzo 1998 [addetti

    antincendio] e D.M. 15 luglio 2003 n. 388 [addetti al pronto soccorso],

    avverrà attraverso incontri informativi, formativi e, se necessario,

    simulazioni di emergenza;

     Le modalità di interfacciamento e coinvolgimento degli enti esterni cui è

    demandata l’attività di soccorso [VV.F. 118 PS CC etc.] al fine di

    condividerne il contenuto operativo.

    Il piano così predisposto sarà sottoposto e condiviso con il Comando

    Provinciale dei VV.F. e periodicamente aggiornato e trasmesso formalmente

    allo stesso in modo da garantire la continua informazione circa i punti di

    accesso alla complessiva area di cantiere nella fase di suo sviluppo. Ove

    ritenuto necessario potranno essere previsti, al variare della configurazione

    del cantiere, periodici sopralluoghi, da parte delle squadre di primo

    intervento, in modo da meglio conoscere lo stato di sviluppo del cantiere e

    condividere, con la squadra di emergenza interna prevista per il cantiere, la

    migliore strategia di intervento.

ARTICOLO 12 Notifiche preliminari

     I committenti/responsabili dei lavori, dei singoli interventi e firmatari del presente accordo, al fine di assicurare la conoscenza delle imprese

    autorizzate ad accedere ai cantieri metteranno a disposizione sul Sistema

    Informatico copia delle notifiche preliminari, trasmesse agli enti di controllo,

    di cui all’art. 99 del D. Lgs. N. 81/08.

ARTICOLO 13 Servizi per le imprese presenti in cantiere

In relazione alla molteplicità di imprese, appaltatrici e subappaltatrici,

    presenti nel cantiere e, alla luce della continua produzione di disposizioni

    normative e contrattuali che interessano in particolare anche il settore delle

    costruzioni, al fine di informare ed assistere le imprese circa gli

    adempimenti che le riguardano e di aggiornarle sull’evoluzione normativa,

    le associazioni dei datori di lavoro firmatarie potranno effettuare anche

    fruendo degli spazi messi a loro disposizione nelle aree di cantiere incontri

    con le imprese interessate in tema di:

     informazioni e servizi relativi a nuove normative e applicazione delle

    norme contrattuali;

     informazione e servizi sugli aspetti legati alla sicurezza sul lavoro;

     informazione e servizi sugli aspetti della regolarità contributiva,

    assicurativa e fiscale;

     illustrazione in merito alle responsabilità tra committente, appaltatore e

    subappaltatori;

     adempimenti previsti dalla contrattazione collettiva [c.c.n.l. ed

    integrativo provinciale];

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