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11210139-standard

By Yolanda Wagner,2014-07-12 20:04
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11210139-standard

    STANDARD MINIMI

    PER LA GESTIONE E LO SVILUPPO DEI MUSEI

da compilare in allegato a:

- MODELLO A 1 “Interventi di recupero, restauro, allestimento di musei e del patrimonio

    culturale” - in caso di istanze di contributo per l’adeguamento delle sedi e per il

    riallestimento delle collezioni di musei già esistenti

oppure

- MODELLO B 1 “Interventi di valorizzazione dei musei e del patrimonio culturale”

    in caso di istanze di contributo per la valorizzazione delle collezioni di musei già esistenti

oppure

- alle istanze di contributo relative a “Interventi di catalogazione dei musei e del patrimonio

    culturale” per la catalogazione di musei già esistenti

STANDARD RELATIVI AI RAPPORTI CON IL PUBBLICO

PREMESSA

Obiettivi dello standard

    Nella ridefinizione di museo data dal Consiglio d’Europa e dall’Associazione dei Musei Europei, il

    museo viene a configurarsi come public service, tenuto a raggiungere un livello di qualità pubblica,

    o meglio un package of qualities (una somma di virtù pubbliche del museo), sostanzialmente basato

    sull’equilibrio di due elementi fondanti: la qualità della conservazione delle collezioni e la qualità

    1dei servizi erogati al pubblico . In questo quadro lo standard riguardante i rapporti col pubblico rimanda a un obiettivo centrale che consiste nel determinare la qualità del servizio museale. Esso è

    tenuto a definire ciò che il museo dovrebbe fare per il pubblico sia in termini di requisiti minimi, sia

    in termini di aree di miglioramento.

    Viene cioè prefigurato nell’articolazione dello standard - in elementi a loro volta o opportunamente graduati (una sorta di range statement debole) - l’avvio di un processo virtuoso che, una volta

    superate eventuali carenze nel raggiungimento dei requisiti minimi obbligatori, accompagni con

    politiche ad hoc e percorsi flessibili e differenziati le diverse realtà museali verso l’incremento

    progressivo della qualità del rapporto coi pubblici di riferimento, sino a livelli di eccellenza.

    Elementi nodali

    Lo standard rapporti col pubblico è stato definito introducendo nove elementi caratterizzanti, alcuni

    dei quali strettamente complementari ad altri standard, ad esempio a quelli relativi ai rapporti col

    territorio e alle strutture:

    - 1 - apertura al pubblico

    - 2 - accesso

    - 3 accoglienza

    - 4 sussidi alla visita

    - 5 servizi educativi

    - 6 attività

    - 7 comunicazione e promozione

    - 8 servizi accessori

    - 9 analisi del pubblico

(1) “I musei permettono al pubblico di fruire delle collezioni, per trarne ispirazione, istruzione e

    godimento. Essi sono istituzioni che collezionano, tutelano e rendono accessibili patrimoni che

    essi detengono per conto della società”.

Ciascun elemento è stato articolato in parametri, definiti anche sulla base delle analisi condotte

    sull’attuale sistema museale regionale e tendendo conto delle forti diversità esistenti.

    Essi, nella quasi generalità dei casi, sono organizzati secondo un ordinamento costituito da livelli

    qualitativi, in cui il livello 0 rappresenta l’assenza del requisito minimo in vista dell’accreditamento,

    mentre i livelli successivi attestano la presenza del requisito minimo e via, via, di requisiti

    ulteriormente qualificanti. Va sottolineato come tale ordinamento sia di tipo cumulativo, ovvero

    faccia coincidere l’incremento di qualità dell’offerta con la compresenza, la molteplicità e la

    varietà dei servizi e degli stimoli forniti al pubblico. Ovviamente, il raggiungimento dei livelli

    qualitativi va commisurato alle specificità dei singoli musei, fortemente relazionate ad elementi

    strutturanti e strutturali come la dimensione, il genere e le tipologie di collezione, il contesto

    territoriale.

Lo standard riguardante i rapporti con il pubblico, con i suoi diversi elementi, intende agire sulla

    capacità attrattiva del museo, la quale può essere interpretata non solo rispetto al numero dei

    visitatori ma soprattutto in relazione alla qualità della fruizione. Un punto nodale, trasversale a più

    elementi (sussidi alla visita, servizi educativi, comunicazione e promozione) è inoltre individuato

    nella capacità del museo di riconoscere e di rivolgersi a più tipologie di pubblici (giovani, famiglie,

    studiosi, disabili…). A tale riguardo l’elemento 9 (analisi del pubblico) prevede parametri che

    vanno considerati come essenziali e strategici per una politica dell’offerta museale che si voglia

    mirata alla education, secondo gli orientamenti dell’Unione Europea, e che quindi si basi sulla

    conoscenza approfondita dell’attuale e potenziale differenziazione della domanda culturale, così

    come dei comportamenti, delle aspettative e dei livelli di gradimento dei visitatori.

Problemi di applicazione in diversi contesti

Il sistema di ordinamento dei parametri proposto si caratterizza per la flessibilità della sua

    applicazione a contesti e tipologie di musei, singoli o in rete, tra loro anche molto differenti.

    Prescindendo dalla necessaria presenza dei requisiti minimi, i parametri di livello superiore

    (requisiti di qualità) rimandano a giudizi di qualità, fino a quello di eccellenza, non univoci, ma che

    si prevedono condizionati e modulati rispetto alle specificità dell’offerta di ogni singolo museo.

    Livelli di qualità ritenuti discriminanti per alcune tipologie di museo (ad esempio i grandi poli

    museali) possono non esserlo per altre tipologie (ad esempio piccoli musei diffusi sul territorio).

    D’altro canto, per questi ultimi, specifici requisiti (ad esempio l’appartenenza a una rete museale

ben strutturata) possono dar luogo a giudizi di eccellenza anche in mancanza di altri requisiti di

    qualità anche di ordine superiore.

Indicazioni preliminari alla compilazione

L’insieme di caratteri, attività, servizi che ogni struttura museale rivolge al suo pubblico è stato

    organizzato in questa scheda secondo i diversi ambiti tematici. Ogni tabella definisce un diverso

    tema o elemento, articolato su diversi parametri. Le caselle di scelta (a destra) permettono di identificare lo stato di fatto della struttura museale e la sua adesione ai diversi parametri. Ogni

    museo dovrà collocarsi ad un unico livello, che rispecchi la situazione attuale del museo interessato.

    Di norma i livelli sono costruiti secondo un sistema crescente che prevede l’incremento di più

    servizi e più parametri presenti contemporaneamente.

     Va contrassegnata la modalità “Presente” solo se vi è una effettiva e completa rispondenza della struttura al parametro descritto, e questa rispondenza rientra nella abituale prassi operativa e non ha

    carattere di straordinarietà ed episodicità. In alcuni casi è indicata anche la modalità “Programma

    per renderlo possibile”: tale modalità va sbarrata nel caso di interventi o servizi che il museo ha

    programmato a breve o che sono ancora in fase sperimentale e che si ritiene di rendere permanenti

    nell’arco dell’anno. In questo caso il museo potrà vedersi attribuire un accreditamento

    “temporaneo”.

    Lo standard minimo corrisponde al livello 1 o al livello 2, ed è comunque indicato dal fondo grigio.

    Un campo note consente di inserire brevi testi descrittivi per contestualizzare o indicare vincoli /

    opportunità, condizioni particolari che possono incidere significativamente sulla presenza o

    sull’assenza di un determinato servizio o parametro, o sulla sua stessa significatività nella vita

    quotidiana del museo.

IDENTIFICAZIONE DELLA STRUTTURA

     CODICE IRES:………….

    Denominazione museo: ………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………… Indirizzo: ................................................................................................................... Città/Comune: Prov.: CAP: …… …………………………… … …… …………….. Nome e Cognome del Compilatore: …………………………………………….

Elemento RP - 01 APERTURA AL PUBBLICO

     Descrizione Parametro Attributi al parametro Livello 0 Apertura minima inferiore alle 24 ore settimanali Presente Livello 1 Apertura minima 24 ore settimanali comprensiva di Programma per prenotazioni, non superiori a 6 ore, in giorni dichiarati, renderlo possibile 2compreso o il sabato o la domenica

    Livello 2 Apertura minima 24 ore settimanali comprensiva di prenotazioni, non superiori a 6 ore, in giorni dichiarati, Presente 3compreso o il sabato o la domenica

    Livello 3 Apertura di almeno 36 ore settimanali Presente Livello 4 Apertura piena di almeno 48 ore settimanali Presente

    L’apertura al pubblico è un parametro fondamentale della definizione di museo. Le 24 ore settimanali sono considerate lo standard minimo grazie al quale un museo può definirsi aperto (dall’atto di indirizzo sugli standard museali; D.L.n?112/98 art.150 comma 6). L’ampliamento dell’orario di apertura, previsto dai livelli di qualità, è da valutare secondo le

    caratteristiche del museo e delle raccolte, in relazione al bacino d’utenza e al numero di visitatori.

    Un progetto di ampliamento dell’orario di apertura dovrebbe contenere informazioni quantitative e

    qualitative sulla domanda di riferimento che si intende soddisfare, in relazione alla congruità delle

    risorse da impegnare, nonché l’indicazione delle soglie quantitative di pubblico che rappresentano

    gli obiettivi da raggiungere.

Per i musei ad apertura stagionale specificare il periodo di apertura e il monte ore settimanale nel

    sottostante campo riservato alle note.

    Specificare inoltre in modo chiaro se esistono vincoli strutturali in merito alla capacità di

    accoglienza di pubblico, come strettoie o locali di piccoli dimensioni che costringono ad un

    contingentamento delle visite, particolari condizioni di conservazione degli oggetti incompatibili con la presenza di pubblico numeroso, altri fattori di rischio, ecc..

     2 In caso di Musei ad apertura stagionale il parametro va riferito al periodo di apertura. 3 In caso di Musei ad apertura stagionale il parametro va riferito al periodo di apertura.

Elemento RP 02: ACCESSO

     Attributi al Descrizione Parametro parametro Livello 0 Presenza di un titolo di accesso Assente Livello 1 Presente Presenza di un titolo di accesso

    Livello 2 Applicazione di titoli di accesso differenziati Presente

    (compilare solo in caso di museo con ingresso

    a pagamento)

    Livello 3 Partecipazione a sistemi integrati di accesso Presente

    (es. Abbonamento Musei, biglietti

    cumulativi…)

    Livello 4 Programma

    Titoli di accesso comprensivi di sussidi alla per

    visita renderlo

    possibile Livello 5 Titoli di accesso comprensivi di sussidi alla Presente

    visita

Il titolo di accesso, richiesto dallo standard minimo, presuppone l’ingresso al pubblico controllato e

    regolamentato anche amministrativamente. Ciò non significa automaticamente ingresso a

    pagamento, ma che l’accesso, anche a titolo gratuito, è regolamentato e controllato da apposito

    personale e che il numero dei visitatori viene rilevato o mediante il rilascio di un biglietto gratuito o

    una contromarca o ancora attraverso altro sistema di conteggio.

    Ulteriori obiettivi di qualità prevedono la partecipazione a sistemi di accesso integrato a più musei

    del territorio e tariffe differenziate (riduzioni o agevolazioni) per diverse fasce di utenti. In base alle scelte del Museo sulla valorizzazione della propria collezione il titolo di accesso può comprendere anche sussidi alla visita, come ad esempio materiale cartaceo in distribuzione gratuita

    o audioguide (cfr RP-04.2)

Elemento RP 03: ACCOGLIENZA

     Attributi al Descrizione Parametro parametro

    Livello 0 Pannello informativo esterno con nome Assente

    completo del Museo e i suoi orari di apertura

    Punto informativo all’ingresso del Museo con

    sussidi di orientamento alla visita (pianta di 4orientamento, indicazione dei percorsi,

    segnalazione dei servizi)

    Servizio di registrazione ingressi con servizio

    di guardaroba

    Livello 1 Pannello informativo esterno con nome Presente

    completo del Museo e i suoi orari di apertura

    Punto informativo all’ingresso del Museo con

    sussidi di orientamento alla visita (pianta di 5orientamento, indicazione dei percorsi,

    segnalazione dei servizi)

    Servizio di registrazione ingressi con servizio

    di guardaroba

    Livello 2 In più servizio di prenotazione Presente

    Livello 3 In più servizio di biglietteria informatizzata Presente

    (solo per musei a pagamento

    Livello 4 Presenza dei servizi elencati ai punti RP-03.1 Presente 6e RP-03.3 in 2 o più lingue

    Lo standard minimo prevede che il museo esponga all’ingresso del museo gli elementi fondamentali di informazione, che fornisca gli strumenti essenziali per la comprensione del percorso espositivo,

    che sia fornito di una segnaletica di orientamento chiara, e che sia dotato di alcuni servizi

    essenziali, come la registrazione degli ingressi od il servizio di guardaroba. In quest’ultimo caso il

    servizio si ritiene garantito se da parte dell’utenza vi è la possibilità di depositare indumenti ed

    oggetti personali presso il bancone di accoglienza-biglietteria. Specificare, invece, nel campo note il raggiungimento di livelli di qualità superiore nell’erogazione del servizio, come la dotazione di

    armadietti personalizzati, addetti al guardaroba, dotazione di specifici spazi / contenitori per

    l’utenza scolastica.

    I livelli successivi prevedono l’attivazione di servizi per organizzare l’accesso in modo adeguato al

    numero e alla tipologia dei visitatori e alle caratteristiche del percorso di visita, considerando

    obiettivi di qualità la possibilità di prenotazione, il rilascio di biglietti elettronici che consentono una più veloce ed attendibile elaborazione dei dati di accesso e la comunicazione delle

     4 Si intende pianta di orientamento spaziale e non didattico. 5 Si intende pianta di orientamento spaziale e non didattico. 6 Si intende 1 o più lingue oltre alla lingua italiana.

    informazioni essenziali in più lingue per l’utenza non italiana. Indicare chiaramente nel campo note se l’assenza di alcuni tra i servizi indicati è direttamente in relazione a particolari carenze di spazi attrezzabili e non alla capacità/volontà del museo di erogare

    il servizio.

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