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BARBARA CARTLAND. UN FIORE SULLE DUNE.

By Renee Cooper,2014-07-11 00:24
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BARBARA CARTLAND. UN FIORE SULLE DUNE.

BARBARA CARTLAND. UN FIORE SULLE DUNE.

ARNOLDO MONDADORI EDITORE.

CaPitOIO I

    ? Leona! Leona! ? Il richiamo risuonò nell'ingresso e su per le scale, fino ~ una stanza in fondo al corridoio, dove una ragazza disponeva in un vaso di vetro alcuni boccioli di rosa appena colti.

    Li lasciò cadere con un'esclamazione di gioia e corse alla porta, ma prima di poter raggiungere la scalinata, il richiamo si fece sentire nuovamente. ? Leona! Dove diavolo si è cacciata quella piccola strega? " ? Sono qui, Hughie! ? lo chiamò dall'alto dell'ampia scalinata di quercia. L'uomo alzò lo sguardo e la vide stagliarsi contro i pannelli di legno scuro. Il piccolo volto appuntito, incorniciato da un'aureola di riccioli neri, aveva un aspetto quasi irreale, e l'abito grigio sfumava nelle ombre che la circondavano facendola apparire più simile a un folletto che a una creatura di questo mondo.

    ? In fede mia, Leona, ho dovuto gridare tanto da risvegliare un morto! ? ? Oh, Hughie, siete tornato! E meraviglioso! Non vi aspettavo tanto presto. ? ? E ovvio che non mi aspettavate ? ribatté brusco il fratello. Leona comprese dal tono della voce, dalla profonda ruga che gli solcava la fronte, dal gesto nervoso con cui si batteva il frustino sugli stivali, che qualcosa non andava.

    Scese le scale a precipizio e corse verso di lui.

    ? Che cosa c'è, Hu~hie, cosa c'è che non v~ ?

     Lui la fissò per un attimo, come se quelle parole lo sorprendessero, quindi rispose con asprezza: ? Tutto! Ma non c'è tempo da perdere in chiacchiere. Convocate Bramwell e le cameriere.

    Bisogna aprire la casa. ? ? Aprire la casa? Per chi? ? ? Maledizione! Fate come vi dico ? rispose sir Hugh irritato.

    Poi, vergognandosi della propria scortesia, si affrettò ad aggiungere: ? Perdonatemi, Leona.

    Sono in un maledetto imbroglio, e solo voi potete aiutarmi a venirne fuori ?.

    ? Di che si tratta, Hughie? >~ chiese giungendo istintivamente le mani sul petto, poiché si rendeva conto che nelle parole del fratello vi era una gravità inconsueta.

    ? Ve lo dirò più tardi ? le rispose brevemente. ? Suonate il campanello, o chiamate, se i campanelli come al solito non funzionano. ? ? Non avrete perso nuovamente al gioco, Hughie? Non tutto quel denaro! ? ? No, ho vinto, al contrario.

    E avrei vinto assai di più se Chard non mi avesse interrotto. Che Dio lo maledica! ? ? Chi è Chard? ? ? Morte e dannazione! Non vorrete sostenere di non aver mai sentito parlare di Chard! Ma smettete di importunarmi, Leona, e fate come vi dico. ? Senza altri commenti, Leona si affrettò a percorrere i tappeti consunti fino alla porta nel sottoscala che conduceva alle stanze della servitù.

    Sulle pantofoline senza tacco, leggere e silenziose, ella sembrava volare attraverso la stanza con una grazia che avrebbe incantato chiunque, a eccezione del fratello.

    ? Bramwell ? chiamò attraverso la porta ricoperta di ruvido panno. ? Bramwell! Siete qui? ? La sua voce era limpida e musicale, qualità quest'ultima per la cui assenza brillava quella del fratello. Gonondimeno era impossibile non avvedersi della somiglianza fra i due La stessa chioma scura.

    Gli stessi occhi grigi come un mare in tempesta e le stesse sopracciglia arcuate, che facevano pensare a un volo di gabbiani.

    Ma qui terminava ogni rassomiglianza, poiché Leona era poco più di uno scricciolo, mentre Hugh era alto più di un metro e ottanta, con una muscolatura atletica che gli anni di servizio militare in Francia avevano reso scattante.

? Arriva Bramwell? ? chiese Hugh con impazienza.

    ? Sì, lo sento già ? rispose Leona.

    a Gli ci vorrà un secolo, come al solito.

    Quel vecchio dovrebbe essere in pensione già da dieci anni. ? ? E dove avremmo trovato un altro disposto come lui a lavorare per così poco e con tanta pazienza, aspettando per mesi la sua paga? ? Non c'era alcuna amarezza nella domanda.

    Gli occhi di Leona avevano avuto anzi un luccichio malizioso.

    ? Non è vero ? le rispose indignato il fratello. ? Da quando sono tornato ha avuto tutto quel che gli spettava, e con lui tutti gli altri. ? ? Lo so, caro, ma hanno dovuto aspettare a lungo ? disse Leona con dolcezza.

    ? Mi avete chiamato, signorina Leona? ? chiese un uomo anziano dalla soglia.

    Bramwell era stato al servizio del padre di ~lugh e Leona, e prima ancora al servizio del nonno.

    Aveva più di settant'anni, era quasi sordo e trovava sempre più dif~cile, col passare dei mesi, riuscire a adempiere come una volta alle proprie mansioni.

    Ma Leona gli era affezionata.

    Faceva parte del castello, e quand'anche avessero potuto permetterselo, non avrebbe mai neppure preso in considerazione la possibilità di mandarlo via, non più di quella di abbattere

     il castello stesso.

    ? Certo che la signorina Leona vi ha chiamato! ? disse Hugh facendosi avanti e parlando a voce altissima. ? Muovetevi, Bramwell.

    Vi sono molte cose da fare: lucidare l'argenteria, tirar fuori la miglior biancheria da tavola.

    Abbiamo ospiti, questa sera.

    Intendete? Ospiti. ? a Sì, signorino Hugh, cioè sir Hugh, capisco. Ma non so come possiate pensare che riesca a fare tutto senza il minimo aiuto.

    Avevo proposto di assumere quel ragazzo di Seaford, se ricordate. Sarebbe venuto volentieri, ma voi non lo avete voluto, sir Hugh, lo sapete bene. ? Hugh lanciò uno sguardo alla sorella.

    Leona aggrottò leggermente le sopracciglia.

    ? Non sapevamo nulla di lui ? disse a bassa voce. ? Ci è parso strano che fosse tanto ansioso di lavorare per noi. ? ? Già, già, ricordo ? rispose Hugh di malumore. ? Ebbene, dovrete fare del vostro me~lio~ Bramwell. Chiamate un

     giardiniere, o un contadino.

    Non c'è tempo da perdere. ? ? Non so davvero come faremo, signorino Hugh, non lo so davvero ? borbottò Bramwell allontanandosi, e lo udirono brontolare lungo tutto il corridoio che conduceva alla dispensa. ? Chi sono gli ospiti, Hughie? ? chiese Leona.

    ? Non ve l'ho appena detto? ? le chiese il fratello con impazienza. ? Chard! Lord Chard! E Nicolas Weston, il suo segretario, aiutante di campo e factotum. ? ? Ma perché lo avete invitato? ? chiese Leona.

    ? Invitato! Questa è bella! ? Hugh gettò il capo all'indietro e rise amaramente. ? Io invitarlo! Mi ritenete tanto scriteriato? Si è invitato da solo, ragazza mia.

    E, quel che è peggio, sospetta qualcosa.

    Su questo non vi è dubbio! ? ? No, Hughie, non è possibile. Che cosa vi ha detto? Come lo sapete? ? chiese d'impulso Leona, mentre impallidiva visibilmente.

    Con un gesto stizzoso il fratello gettò il frustino nell'ingresso. Batté contro una colonna della balaustra di legno scolpito e rimbalzò sul pavimento di marmo con uno schianto dell'impugnatura d'oro, prima di scomparire sotto una cassapanca intagliata.

    ? Morte e dannazione! E il colmo dell'ironia che debba accadere proprio ora! ? esclamò Hugh. ? Proprio quando tutto incominciava ad andare per il verso giusto! Quando avevo quasi sistemato ogni cosa! ? ? Che cosa vi ha detto Sua Signoria? ? insistette Leona.

    Hugh si tolse il mantello da viaggio a collo alto e lo gettò su una sedia, quindi si passò una mano fra i capelli in un gesto che avrebbe voluto essere ricercato, ma che Leona comprese, dal tremito delle dita, essere dettato solo dallo sgomento e dalla disperazione.

    ? Ero da White ? riprese Hugh. ? Avevo vinto fino a quel momento. Mi sentivo un leone, posso dirvelo, quando all'improvviso ho udito qualcuno al mio fianco dire: ~ la vostra serata fortunata, a quanto vedo, Ruckley .

    Ho alzato lo sguardo, seccato per l'interruzione; ma quando ho visto 1i chi si trattava mi sono alzato istintivamente in pleai.- ? ? Lo avete riconosciuto? ? ? Naturalmente, sciocchina.

    Ero in Francia con lui, al suo comando.

    Lo vedevo spesso prima di Waterloo e anche dopo, quando eravamo accampati vicino a Parigi con le truppe d'occupazione.

    D'altronde chi non conosce Chard~ ? ? Che cosa gli avete detto? ? incalzò Leona.

    ? Gli ho detto: "Buonasera, Vostra Signoria", o qualcosa del genere, e lui ha risposto: "Non immaginavo che giocaste somme simili, Ruckley. Se ricordo bene eravate assai più moderato quando eravamo impegnati a sconfiggere Bonaparte". ? ? Che cosa intendeva dire? ? chiese Leona.

Il fratello proruppe nuovamente in una risata amara.

    ? Chard non è uno sciocco ? disse. ? Sa perfettamente che non avevo un soldo quand'ero sotto le armi.

    I tavoli da giOCo ai quali sedevano i miei superiori non erano per me Io dovevo accontentarmi di giochi da ragazzo con altri subal terni al pari mio. ? ? Pensi che vederti giocare tanto denaro abbia destato I SUOI sospetti? ? s'informò Leona.

    ? E quanto ho pensato ? rispose brevemente il fratello.

    ? Allora perché invitarlo? ? ? Non ho mai udito una ragazza fare domande più scio-che! Si è invitato da solo! Ha detto nel suo tono pacato, disarmante: "Non so se abbiate saputo del mio nuovo incarico, ma penso che mi condurrà dalle vostre parti". ~Quale incarico, Vostra Signoria?" gli ho chiesto. "Ho avuto istru

     zioni di porre fine alle attività di quei gentiluomini che persistono nell'evadere le tariffe doganali" ha risposto. ? Leona non poté trattenere un'esclamazione di sgomento.

    ? Oh no! Non può averlo detto! Non a voi! ? ? Lo ha detto, e guardandomi dritto negli occhi.

    Ma giurerei che il mio sguardo non ha tremato mentre gli rispondevo: "Congratulazioni, Vostra Signoria, se c'è un uomo capace di trascinare quegli individui davanti alla giustizia, siete voi". ? ? Che cosa e accaduto poi? ? chiese Leona.

    ? Chard ha detto: "Si dà il caso, Ruckley, che debba recarmi senza indugio sulla costa meridionale, nella zona di Newhaven e Seaford.

    Mi chiedo se sarebbe presumere troppo dalla vostra ospitalità chiedervi di ospitarmi". ? ? Ma devono esservi centinaia di persone che sarebbero liete di farlo ? osservò Leona.

     ? ~: ciò che ho pensato, ? rispose il fratello ? ma naturalmente non potevo fare altro che esprimergli la nostra gratitudine.

    Ho riflettuto che se avessi viaggiato tutta la notte sarei giunto in tempo per sistemare le cose e mettere in guardia gli altri.

    Ma Chard mi ha prevenuto. "Vi sono grato della cortesia" mi ha detto. "Potremmo fare il viaggio insieme, se non vi dispiace.

    Sarei lieto di viaggiare in vostra compagnia.~ Non potevo mandarlo all'inferno, Vl pare? ? ? Certamente no.

    Ma dov'è ora Sua Signoria? ? chiese

    ? A poche miglia da qui ? rispose il fratello. ? All'ultimo albergo di posta mi ha tolto il guinzaglio.

    Deve essersi avveduto del mio turbamento, per quanto cercassi di nasconderlo. ? a Ma, Hughie, il vostro turbamento può avere destato i suoi sospetti. ? ? Forse lo ha attribuito al fatto che mi confondeva averlo come ospite.

    L'ho avvertito che la casa è maledettamente scomoda, e che non vi sono più state fatte riparazioni dalla morte di mio padre. ? Leona si guardò attorno con un gesto di impotenza.

    ? Perché dovrebbe voler venire proprio qui? ? S1 Ch1eSe.

    ? Per tenermi d'occhio, naturalmente ? ribatté il fratello. <~ Ho visto la sua espressione mentre raccoglievo le vincite, quasi mille ghinee.

    Sapeva perfettamente che non avrei potuto vincere tanto se non avessi avuto di che cominciare con puntate molto elevate. ? ? Che possiamo fare? ? chiese Leona in tono sconsolato.

    ? Ho un piano ? le rispose il fratello. ? Ascoltatemi, Leona. Dipende tutto da voi.

    Tutto. ? ? Di grazia, Hughie, non vi aspettate troppo da me! Sapete che ho paura.

    Preferirei morire di fame piuttosto che sopportare tanta angoscia e tanta infelicità.

    E giuro che mi sento morire davvero ogniqualvolta giunge a terra un carico. ? ? Abbiamo ben altro a cui pensare ? disse cupamente il fratello. ? Sapete che giorno è oggi, vero? ? ? Oggi! ? Gli lanciò uno sguardo e si portò istintivamente le mani alla bocca. ? Il diciotto! Martedì diciotto! ~> ? Appunto! ? Ma che fare? ?

    ? Quanto a voi, farete esattamente quel che vi dirò, e lo farete con tanta abilità da non destare alcun sospetto in Chard.

    Un solo passo falso, un errore insignificante, e per me non ci saranno che la forca o la deportazione. ? ? No, Hughie, no! ? ? Ascoltatemi bene ? prosegul il fratello senza badarle ? Aprite la casa.

    Date a Chard la stanza cinese, nell'ala est e a Nicolas Weston quella di quercia.

    Quanto a me, porterò su il vino migliore.

    Dobbiamo offrire una buona cena. ? ? Ma non c'è niente da mangiare. ? ? Procurate qualcosa, allora.

    C'è tutto quel che si vuole alla fattorla, polli, piccioni, un porcellino di latte.

    Mandate qualcuno in paese.

    Ordinate una cena che lo faccia sentire a proprio agio, e non troppo incline a uscire in una notte come questa. ? ? Non possono venire qui ? protestò Leona, ma il fratello proseguì imperterrito.

    ? Non appena la cena sarà terminata dovete andare da Lew e avvertirlo di quanto è accaduto. ? ? Non posso! Sapete bene. ? ? Farete come vi dico ? disse Hugh rudemente. ? Per fortuna questa volta non è in mare. ~ rimasto a terra per riorganizzare i portatori.

    Vi sono stati troppi incidenti l'ultima

     volta, a quanto dice.

    Lo troverete nelle cantine.

    Prendete una lanterna e procedete con prudenza, il cammino è accidentato. ? ? Hughie, ho paura. ? ? Volete vedermi impiccato? ? ? Non parlate neppure di una simile eventualità ? ? Allora fate com~ vi ho detto. Non c'è tempo ora, Chard sarà qui a momenti.

    Vi sono troppe cose a cui pensare, e d'altronde Lew potrebbe non essere ancora giunto.

    Siete l'unica persona che possa portare il messaggio.

    Allontanatevi alla chetichella dopo cena, e io cercherò di trattenere Chard il più a lungo possibile con il vino. ? ? E poi? ? ? Lasciate fare a Lew. Se le cose dovessero volgere a] peggio potranno sempre affondare il carico nella baia. ? ? Non sarebbe meglio rimandarlo indietro, facendo segnalazioni o inviando una barca? ?

     ? Come! E perdere merci per un valore di forse quattromila sterline? Sapete quanto c'è in gioco? Quanto Cl renderà questo carico? Ma che serve parlare? Agire bisogna.

    Chiamate le cameriere.

    Fate preparare il letto di Chard.

    Non perdete altro tempo. ? ? Le cameriere! ? esclamò Leona. ? Non vi sono che la vecchia signora Mildew e Rose, la quale, come ben sapete, è molto inesperta.

    Mi avete raccomandato VOI stesso di non assumere nessun altro, Hugh, per tema che potessero essere

    <~ C'e di che perdere il senno ? esclamò il fratello. ? Maledizione, dovrete pensarci voi, allora.

E per amor del cielo rendetevi presentabile.

    Non avete niente di meglio che questo straccio? ? ? Ho l'abito che mi avete comprato il mese scorso ? disse Leona con riluttanza. ? Lo indosserò. So che questo è fuon moda, sebbene durante la vostra assenza sia stato il migliore che avessi, per non dire l'unico. ? ? Le cose cambieranno ? disse Hugh. ? Siamo su!la strada dell'abbondanza, sorellina, e ci arriveremo, a marao dispetto di Chard.

    Ma state in guardia: è un individuo pericoloso. ? ? Perché venire proprio ora? ? esclamò Leona. ? Quando avevamo incominciato a pagare i conti, a corrispondere la paga ai domestici; perché venire a rovinare tutto? ? ? Non rovinerà un bel nulla, se posso evitarlo ? rispose l~ugh. ? Chard ha dei sospetti, ma non può sapere niente dl preciso.

    Quando si accorgerà di aver preso un granchio se ne andrà, e non si farà più vedere. ? Le parole di Hugh erano rassicuranti, ma non il tono in cui le pronunciava, e Leona comprese dalla sua espressione che non aveva meno paura di lei.

    ? Farò del mio meglio ? disse.

    ? Dovrete recitare bene la vostra parte, Leona.

    Dipende tutto da voi ? insistette Hugh.

    ? Ci proverò, vi prometto che ci proverò. ? Gli occhi le si riempirono di lacrime ed ella Sl volse e corse via, pochi istanti più tardi Hugh udì la sua voce chiamare la signora Mildew e la figlia Rose.

    Hugh attraversò l'ingresso ed entrò in salotto, con le grandi porte-finestre che si aprivano sul giardino.

    I tendaggi erano sbiaditi e la tappezzeria delle sedie aveva urgente bisogno di essere rinnovata; ma vi erano vasi di fiori ovunque, e la stanza dava malgrado tutto un'impressione di grazia e dignita.

    Hugh si guardò attorno.

    Che cosa avrebbe pensato lord Chard? Non avrebbe trovato strano che un giovane che poteva rischiare migliaia di sterline in una sola sera non spendesse niente di più per la propria casa? Per la verità voleva conservare fino all'ultimo centesimo per i SUOI svaghi londinesi.

    E non gli era stato difficile attribuire l'improvvisa ricchezza alla morte del padre.

    ? Avete acquistato una fortuna, Ruckley? ? gli aveva chiesto qualcuno. ? Mio padre è morto alla vigilia del mio ritorno ? aveva risposto Hugh, ed era la pura verità.

    ? Ho inteso che avete ereditato ? era l'immancabile risposta. ? Non pensavo che il vecchio fosse tanto ben fornito.

    Non ha mai speso molto per sé, vero? ? ? No, infatti, era molto parco~ per non dire avaro. ? Hugh aveva riso, ma mentre parlava gli era parso di vedere gli occhi del padre lanciargli uno sguardo di rimprovero, e un brivido gli aveva percorso la schiena.

    Sir George aveva lavorato come uno schiavo per mantenere integra la proprietà, e quando non era impegnato a lottare contro il fallimento provocato da un cattivo raccolto o dalla manutenzione del castello, si prodigava al servizio dei

     propri simili.

    Magistrato, assessore della Contea, e infine Lord governatore del Sussex, aveva dato tutto se stesso senza ottenere - a quanto poteva giudicare il figlio - alcun vantagglo personale.

    Ma era una storia vecchia.

    Hugh sentì tintinnare le ghinee che aveva in tasca e prese la decisione alquanto tardiva di impiegare la vincita della sera precedente a rimettere in sesto il focolare domestico.

    Una voce alle spalle lo fece sobbalzare.

    ? Signorino Hughie, come fare per il vino? Mi avete proibito di scendere in cantina, e non c'è nessuno che possa portarlo su. ? ? Lo porterò su io ? rispose Hugh. ? Non vorrete rompervi una gamba su quelle scale di pietra! State lontano dalla cantina, Bramwell.

    E preparate i calici per il brandy.

    Ci sarà del brandy oltre al porto. ?

     Subito dopo aver pronunciato queste parole ebbe un attimo di esitazione. Non sarebbe parso strano a Chard che vi fosse in casa un brandy di quella qualità? Scrollò le spalle: niente gli impediva di averlo acquistato. Avrebbe fatto un accenno di sfuggita al fatto che il padre aveva sempre avuto una cantina ben fornita.

    Ciò che contava era metterlo di buon umore.

    Dopo aver mangiato e bevuto bene si è meno inclini a fare domande e meno pronti a trovare le risposte.

    Attese che Bramwell lasciasse l'ingresso, poi si diresse al pannelli di quercia intagliata ai lati del caminetto.

    Si guardò alle spalle: non vi era nessuno.

    Cercò allora con il dito una piccola molla nascosta nel cuore di un fiore intagliato nel legno.

    Un riquadro del pannello girò su se stesso e si aprl, rivelando un'apertura. Vi mise la mano ed estrasse un mazzo di chiavi.

    Luccicavano come se fossero state oliate di recente.

    Richiuse il pannello segreto e si diresse alla cantina.

    Al piano superiore Leona incitava la signora Mildew.

    ? Le lenzuola migliori, quelle con il monogramma ? le diceva. ? Grazie al cielo, vi abbiamo messo la lavanda fresca all'inizio dell'autunno. Hanno un profumo delizioso.

    E accendi il fuoco, Rose.

    Se rinfrescasse o piovesse Sua Signoria potrebbe avere freddo. >~ a Non so come riuscirò a fare tutto, signorina, non lo so davvero ~ si lamentò la signora Mildew.

    Era ulla donna corpulenta, e a ogni movimento le mancava

    ? E quanto è vero che sono qui, avranno bisogno dell'aiuto di Rose anche giù in cucina.

    La signora Barnes non ce la farà mai da sola, questo è certo. ? a Avrà senz'altro bisogno dell'aiuto di Rose ? disse Leona. ? Speravo che anche voi le avreste dato una mano. ? Notò l'espressione imbronciata della signora Mildew e si affrettò ad aggiungere: ? Non c'è nessuno che sappia arrostire un piccione come voi.

    Ricordo che mio padre diceva sempre: ?Non cambierei un piccione della signora Mildew con un cosciotto della miglior cacciagione?. ? L'espressione della signora Mildew si rasserenò.

    ? Non posso negarlo, signorina Leone.

    Il padrone aveva un debole per i miei piccioni arrosto e la signora Barnes non è mai riuscita a cuocerli a puntino. "Rivelatemi il vostro segreto, signora Mildew", mi diceva sempre; ma non si può insegnare a cucinare. 1~ un dono di natura, ecco cos'è. ? ? Se cucinaste voi i piccioni per lord Chard vi sarei profondamente obbligata ? disse Leona. ? Ho mandato Jarvis in paese a cercare una coscia di agnello, e stanno spennando alcuni polli.

    Non sarà una cena rafffinata, ma Sua Signoria dovrà prenderci come siamo. ? La signora Mildew sbuffò.

    ? Prenderci come siamo, davvero! Con voi che avete vissuto di una foglia di insalata per tutta la guerra, signorina. ? La signora Mildew rincalzò un lenzuolo di lino e infilò le federe ricamate e guarnite di merletto sui guanciali di morblde piume.

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